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Pablo Trincia: "Racconto a teatro gli errori dei magistrati"

di Leonardo Iannaccilunedì 12 gennaio 2026
Pablo Trincia: "Racconto a teatro gli errori dei magistrati"

3' di lettura

L’Uomo Sbagliato è il titolo inizialmente intrigante ma, alla fine, drammatico che PabloTrincia, noto per inchieste appassionate su Sky come E poi il silenzio - Il disastro di Rigopiano oppure Il cono d’ombra - La storia di Denis Bergamini, ha voluto dare alla sua prima pièce teatrale. Un lavoro che è una spiazzante denuncia su una delle vicende di malagiustizia più clamorose degli ultimi trent’anni. Al centro della vicenda e delle serate che Trincia ha messo in scena nel suo tour che, partito poco prima di Natale, sta girando ora tutta l’Italia, c’è una storia tragica e surreale nel suo sviluppo: la vicenda di Ezzeddine Sebai, serial killer che ha confessato in carcere quattordici omicidi di donne anziane commessi in Puglia, in provincia di Taranto, a metà anni Novanta. Delitti, tuttavia, per i quali erano già state condannate in precedenza due ragazzi innocenti che, non scarcerati, per anni si sono battuti invano per dimostrare la propria estraneità ai fatti. Con esiti drammatici. «Le ricostruzioni degli eventi che ho condotto hanno fatto venire a galla un terribile caso di cronaca giudiziaria – ha raccontato Trincia – una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall’indigenza». CASO Il seguito che i fan hanno per Trincia è notevole e L’Uomo Sbagliato sta diventando il vero caso teatrale della stagione: la data di Milano al Teatro Arcimboldi (2 febbraio), ad esempio, è andata sold out in pochi giorni, e così molte altre in tutta Italia. Un successo che ha spinto la produzione ad annunciare nuove repliche e ad ampliare il calendario della tournée sino a tarda primavera. Il lavoro fatto da Trincia e dalla sua èquipe ha riportato alla luce i fatti avvenuti in Puglia attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d’archivio.

Ricostruendo nel dettaglio anche inquietanti errori di investigatori e inquirenti durante le indagini legate a questi delitti e facendo nomi e cognomi dei pm e dei magistrati dell’epoca. L’Uomo Sbagliato diventa così un raggelante viaggio narrativo fra il giornalismo d’inchiesta e il noir: svela una vicenda vera e disturbante, un’inchiesta giornalistica che diventa pièce capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso, scuotere coscienze e riportare sotto i riflettori verità scomode.

Un progetto che è un punto di svolta nel modo di raccontare l’attualità e la cronaca, una strada nuova, coraggiosa e soprattutto umano: «Da anni sognavo di narrare una storia simile in teatro. Adoro il palco, l’attesa, l’energia, l’idea di stare in mezzo alle persone, sentirle respirare mentre ascoltano una storia che brucia. Il teatro segna per me l’inizio di un nuovo percorso professionale e di una nuova fase della mia vita», ammette Trincia. Dal teatro alla tv, il suo lavoro si estende: il 20 gennaio, tornerà su Sky con Un avvertimento prima di iniziare: «Sono vodcast con audio e video nelle quali racconterò vicende di persone comuni che hanno vissuto drammi o ingiustizie». Perché sono tanti, troppi gli “uomini sbagliati” in giro per le nostre carceri e Pablo Trincia chiosa: «L’idea è quella di trascinare il pubblico dentro alle storie, di fargli vivere esperienze attraverso le ombre della malagiustizia italiana, farlo uscire dal teatro con la testa piena di domande e con il cuore colmo di indignazione. Spero di esserci riuscito». La risposta, quando il sipario cala e Trincia ringrazia commosso è: sì.