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Il compito di Ditonellapiaga: tenerci svegli

di Fabrizio Biasinmartedì 27 gennaio 2026
Il compito di Ditonellapiaga: tenerci svegli

6' di lettura

 Eccoci qui, puntuali come le tasse, a blaterare dei 30 brani in gara al Festival di Sanremo prossimo venturo (24-28 febbraio). Come sempre il giudizio al primo ascolto vale il giusto, ovvero molto poco, ma se proprio dobbiamo osare, ecco, sì, consentitecelo, ci sembra di essere tornati un filo indietro, tipo di mille anni. Poi oh, per carità, qualcosa si salva. Procediamo.

TOMMASO PARADISO - I ROMANTICI Quel paraculone di Tommy Paradise vuole convincere tutti noi di essere l’ultimo dei romantici. Tenta un ritorno alle origini, ma dei Thegiornalisti sono rimasti solo i giornalisti. E i giornalisti, si sa, non hanno pregi. Comunque, piacerà. “Se fumo faccio la doccia prima di dormire”. Consigliato anche un buon collutorio. 6.5 

MALIKA AYANE - ANIMALI NOTTURNI Loro due si capiscono come nessuno e sono come animali notturni. Buona per un aperitivo molto soft, molto lounge, molto elegante, molto tutto. “Puntiamo alla luna come animali notturni”. Allupatissimi. 6

SAYF - TU MI PIACI TANTO Rimanda al Rosa Chemical di Made in Italy. Testo importante, ma decisamente già sentito. “E come ha detto un imprenditore l’Italia è il paese che amo”. Mi consenta. 6

PATTY PRAVO - OPERA Elegantissimo testo di Caccamo, elegantissima voce. Viaggio lisergico, di classe, pure troppo (è lenta come la quaresima). “Ho viaggiato per il mondo tra oasi, deserti e misteriose profezie”. Pechino Express 6

LUCHÉ - LABIRINTO Forse si lasceranno e lui, assai tristanzuolo, le dice “non ti scordare di me e di noi”. Già letto, già sentito, quantomeno coerente.
“Quanto ci vuole per dimenticarsi”. Un giro su Tinder. 5.5

MARA SATTEI - LE COSE CHE NON SAI DI ME Quando lei è con lui e lui è con lei il disordine si fa ordine. Dolce come un’iniezione di miele e melassa. Diabete assicurato. “Noi, bambini che pensano a ridere con dentro sogni giganti”. Pure giganti li vogliono... 5.5

FRANCESCO RENGA - IL MEGLIO DI ME Lui chiede scusa per errori passati e dice che si impegnerà per offrirle il meglio del suo meglio. Il ritornello si fa ascoltare volentieri.
“Non puoi spostare le strade”.
In Italia bastano tre giorni di pioggia. 6

DITONELLAPIAGA - CHE FASTIDIO! Elenco di cose che le danno fastidio, dalla Moda a Milano ai cani alle dogane, fino al pranzo salutare. Prevedibile elencone che, però, trapana piacevolmente il cervello. E tiene svegli, che non è poco.
“Passa a Premium”. Fregatura assicurata. 7,5

LEO GASSMANN - NATURALE Paraculone di quelli che tela raccontano con la voce soffusa e la chitarrina. E così le dice che si vedranno anche tra 20 anni a fare l’amore. Certo, come no. “Volevo una casa francese sulle Tuileries”. Leo, probabilmente ce l’hai già, chiedi a casa. 5.5

SAL DA VINCI - PER SEMPRE SÌ Lui le promette che sarà per sempre. Tipo Serena Brancale ma con un pizzico di Sal. E una spolverata di Gigi d’Alessio. E un po’ di Italodisco. Buona per battesimi e matrimoni. Piacerà a molti (temo). “L’eternità è dentro una parola”. E quella parola è “mutuo”. 6

LEVANTE - SEI TU Esercizio di stile. Amore amore e amore cantato bene. Tutto un filo retorico, pure l’acutone “l’amoreeeeeeee!!!!” sul finale. “Ah, non mi sento le gambe”. Quei dieci minuti di troppo seduti alla toilette. 6

TREDICI PIETRO - UOMO CHE CADE Si vedranno per chiarire e lui si immagina come andrà a finire. Sentori di Neffa, pezzo godibilissimo.
“Ho gli interni neri come una Mercedes”. Occhio a non sporcare che costano. 7

ENRICO NIGIOTTI - OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE Notte insonne per Nigiotti che sta lì a riflettere sul tempo che passa. E comunque riflette bene. Bella poesia, niente da dire. “Tardi che dovrei smettere di parlare col soffitto”. Melatonina, 0.5 milligrammi. 7

SAMURAI JAY- OSSESSIONE Un amore molto leggero del tipo che trombano al venerdì e poi tanti saluti. Ritmiche latine con anche un filo di tamburello e “ai ai ai!” sullo sfondo e pure “andale andale!”. Ideale per rincoglionirsi su TikTok.
“Sicuramente stai dormendo nel letto di un altro pure stasera”. Quando c’è la fiducia c’è tutto. 5

SERENA BRANCALE - QUI CON ME Serenona nazionale giustamente torna con una roba diversa, molto più melodica e romanticona che pare Giorgia. Ci prova. Ma è la Giorgia della Lidl. Rischia di vincere (temo). “Quanta vita ruba il tempo”. Grazie al cazzo. 6

ARISA - MAGICA FAVOLA Può piacere o non piacere ma Rosalba è sempre una garanzia. Canta la sua vita, da 10 anni ai 40. Molto fiabesca, tipo Disney. “Chiudi gli occhi amore o ti presto gli occhiali da sole”. Chiudo gli occhi, meglio. 6.5

NAYT - PRIMA CHE Testo notevole al punto che va ascoltata almeno altre 283838 volte. Molto cantilenata. Molto profonda. Molto. “Io chi sono, chi sei te”. Chi siamo noi, chi siete voi, ecc ecc... 6.5

DARGEN D’AMICO - AI AI Difetti e vizi del nostro paese nell’era dell’intelligenza artificiale. D’amico in purezza, altro pezzo che tiene svegli: non è poco. “Ai Ai ho perso il tuo contatto, me lo ridai”. Te lo ridà, te lo ridà... 6.5

RAF - ORA E PER SEMPRE Amore, ovvio. Forse ricorda troppo canzoni di Raf anni 90 ma le canzoni di Raf anni 90 erano una bellezza. E quindi va bene così. “Il tempo ti sta una meraviglia e ogni segno sulla pelle parla di te”. Ma all’occorrenza va bene anche il ritocchino, fidati. 6.5

LDA & AKA 7EVEN - POESIE CLANDESTINE Altro tristanzuolo tentativo di imitazione della Brancale che invece ha deciso di imitare Giorgia che a sua volta è rimasta a casa. E ha fatto bene. Non è nemmeno brutta, ma è già sentita, masticata, archiviata. “Tu sei Napoli sotterranea”. Lo prendo come un complimento. 5

BAMBOLE DI PEZZA - RESTA CON ME Resta con me ripetuto all’infinito. Crescendo rossiniano, preghiera anche un filo patetica. Ma si fa ascoltare. “Per diventare ciò che sono ho camminato sola”. Lo pensa anche Leo Gassmann. 6+

FULMINACCI - STUPIDA SFORTUNA Un buon Fulminacci, gentile e dolcissimo, incastra bene musica e parole. “E passeranno classifiche e Sanremi”. E tutto questo, tra l’altro, grazie al recente accordo tra Rai e Comune!  7

ERMAL META - STELLA STELLINA Ninna nanna arabeggiante per ricordare il dramma della guerra, attraverso l’immagine di una bimba senza futuro. Impossibile parlarne male. “Stella stellina, la notte si avvicina”. Quota Cristicchi completata. 6

ELETTRA LAMBORGHINI - VOILÀ “Un po’ ti odio un po’ I love you”. Praticamente Ungaretti. “E allora viva viva viva la Carrà”. Qui Montale. Comunque coerente.  6

CHIELLO - TI PENSO SEMPRE Lui pensa sempre a lei e vorrebbe disinnamorarsi. Ma poi va sotto casa sua, birichino. Un po’ Colapesce-Dimartino, un po’ Baustelle, certamente bella. “Quanto tempo si perde a dirsi ti amo e dopo addio”. Ma infatti. 7,5

EDDIE BROCK - AVVOLTOI Pezzo ideale per epoche lontane, quando il Festivàl aveva l’accendo sulla A. Ma non è così male. “È inutile che perdi il tempo consumandoti gli occhi così belli”. Eddie, ti prego. 6

MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - LA FELICITÀ E BASTA Un po’ Ricchi e Poveri che non è mai una cosa brutta. Leggera come una canzone leggera. Da ascoltare al mattino per far partire bene la giornata.
Semplice, orecchiabile, radiofonica. “Baby facciamo una rapina per riprenderci tutta la nostra vita”. Son 20 anni senza condizionale, eviterei. 7+

FEDEZ E MASINI - MALE NECESSARIO Masini si presta all’autoanalisi celebrativa di Federico Lucia che, stranamente, si mette al centro del mondo. Podio possibile. “Che brutta gente che frequenta Fedez/ ma ci si dimentica sempre che Giuda/ se la faceva con gente per bene”. Anche meno, Federi’. 7+

MICHELE BRAVI - PRIMA O POI Dichiarazione d’amore straziante di lui che dopo anni pensa ancora all’altro. Fin troppo “alta”. “Che quando accendi la radio canti solo le canzoni degli altri”. Ma non di Leo Gassmann. 6+

J-AX - ITALIAN STARTER PACK Ballatona folk per il buon Aleotti che trova sempre un modo per lasciare il segno. “Qui per campare serve, un po’ di culo sempre”. Fondamentale Alessa’, fondamentale. 6.5 Oppure tutto il contrario.