Non sarà in gara, Donatella Rettore, ma il clima è già "Ariston". Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Rai 1, che per questa settimana trasloca a Sanremo per lo speciale Festival, la esuberante interprete di Kobra e Lamette si lancia in un parallelo artistico-politico destinato a far discutere anche nel gran calderone festivaliero.
"È come se Mussolini duettasse con Che Guevara…", azzarda commentando il duetto previsto nella serata delle cover tra Dargen D'Amico, rapper milanese dichiaratamente pro-Pal e spesso polemico nei confronti del governo Meloni, e il "conservatore" Pupo, peraltro filo-putiniano. La Balivo, colta alla sprovvista, ha preferito cambiare argomento: "Lascia perdere Dargen, va bene così...".
Rettore ha avuto anche un incontro non troppo ravvicinato con Ditonellapiaga, l'artista con cui ha duettato proprio a Sanremo. "Facciamo questa reunion!", esulta la padrona di casa. "Ciao Dada!", saluta Ditonellapiaga, in gara in quest'edizione con il brano Che fastidio!. "Ciao come stai? Sei carica?", "Ancora di più dell'ultima volta che ci siamo viste", "Promettimi che mi vieni a trovare", "Dai fateci Chimica a cappella", chiede Balivo ricordando il brano tormentone di Sanremo 2024. Le due cantanti non se lo fanno ripetere e dopo il via libera "legale" ("Si può?", domanda Ditonellapiaga a un collaboratore del suo staff) partono con il duetto che aveva già fatto ballare e non poco il pubblico all'Ariston e a casa. "Viene ancora bene, eh, visto?". "Certo - conferma Balivo - questa è una delle canzoni più fi***e dell'ultimo decennio".




