Il Carlo Conti che non ti aspetti. Il tutto alla seconda serata di Sanremo 2026. Non solo per la scelta, coraggiosa, di aprire con i duelli tra i giovani nonostante lo share in frenata dell'esordio. Già, perché il direttore artistico ha dismesso i panni del buon "democristiano", panni con cui viene spesso dipinto.
Il tutto accade quando sul palco c'è Lillo, uno dei co-conduttori della serata. E Lillo scherza, gioca proprio sui cliché della figura del conduttore. Dunque, il comico serve l'assist perfetto: "Ecco, non devo ribadire che siamo all'Ariston, è ovvio. Dove siamo sennò?".
Ed è qui che Conti sorprende. La risposta? Eccola: "Al teatro Olimpico?". Ovvio il riferimento alla gaffe di Paolo Petrecca nella telecronaca della cerimonia dell'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, scivolone di cui si è parlato a lungo (Petrecca si è poi dimesso sotto le pressioni della redazione di Rai Sport). E insomma, Carlo Conti infilza il collega con uno sketch per certo preparato a tavolino. Altro che democristiano...




