Tre uomini che si litigavano il suo amore e ora la sua eredità, dieci milioni di euro svaniti nel nulla, la villa da sogno sull’Appia Antica ridotta a discarica, una valanga di debiti. Si annuncia esplosivo, pruriginoso, imperdibile, il documentario Gina Lollobrigida: diva contesa, da venerdì 3 aprile su Hbo Maxi, un mix tra una soap come Beautiful, una serie come Succcession, ma soprattutto vita vissuta di una delle ultime grandi dive, morta a 95 anni il 16 gennaio 2023.
Il documentario ricostruisce l’incredibile vicenda giudiziaria che ha monopolizzato giornali e televisioni, con un intreccio di intrighi, inganni e sorprendenti rivelazioni. Ripercorre la vita della grande diva del cinema internazionale - attrice, fotografa, scultrice, pittrice, simbolo di indipendenza- fino alla morte nel 2023, concentrandosi sulla battaglia legale esplosa attorno al suo ingente patrimonio. Gli ultimi anni della vita della Bersagliera si trasformano in un vortice di accuse, tradimenti e sospetti di manipolazione.
Gina Lollobrigida, il giallo dell'eredità: spariti 10 milioni
L'eredità di Gina Lollobrigida torna a far discutere. Nonostante l'attrice sia morta il 16 gennaio 2023, ...I PROTAGONISTI
A contendersi l’eredità economica, artistica e morale sono il figlio Milko Skofic, il sedicente marito Francisco Javier Rigau e il manager-tuttofare Andrea Piazzolla. La serie unisce il ritratto della grande star al racconto dell’ultimo periodo della sua esistenza, in cui Piazzolla, factotum e manager, finisce sul banco degli imputati, perché accusato di circonvenzione di incapace e per aver sottratto beni al patrimonio dell’attrice.
Grazie ad una meticolosa analisi degli atti giudiziari, testimonianze esclusive, audio mai ascoltati e alla partecipazione di Rigau, Skofic, Piazzolla e del nipote dell’attrice, Dimitri, la docu-serie svela retroscena inediti e fa luce sui tanti aspetti oscuri: la scomparsa di quasi tutto il patrimonio (stimato tra 10 e 20 milioni di euro, con fondi forse nascosti a Panama), la nomina di un amministratore di sostegno nel 2019 e la condanna in primo grado di Andrea Piazzolla nel 2023 a tre annidi reclusione e a un risarcimento da mezzo milione di euro per aver approfittato della fragilità della Lollobrigida. Una battaglia legale non ancora definita nei tre gradi di giudizio.
La docu-serie è prodotta da Indigo Stories (Produttore: Alessandro Lostia, Line Producer: Ettore Musco) con Loft Produzioni (Produttore: David Perluigi, Line Producer: Luca Motta). Gli autori sono Carlo Altinier e Matteo Billi, come collaboratori ai testi Elena Martelli, Ilenia Petracalvina, Shaila Risolo e Morena Zapparoli. La regia di Graziano Conversano. Nel documentario parlano tutti e tre gli uomini vicini alla Lollo, e questo è l’aspetto sicuramente più ghiotto. Gli autori hanno precisato che non avrebbero mai realizzato questo lavoro senza l’apparizione di tutti e tre. Ma chi sono questi soggetti che ruotavano intorno a Gina e ora si accusano a vicenda di bugie, plagi, ruberie. Sono il figlio Milko Skofic, l’assistente/segretario/badante Andrea Piazzolla e Javier Rigau, lo spagnolo sedicente marito, colui che si definiva “vedovo” ufficiale. Tutti e tre giurano di averla amata e accudita, qualcuno sicuramente mente. Il documentario non dà giudizi e sentenze, ma lascia aperti gli interrogativi in modo che il pubblico deciderà da che parte stare (è sempre così).
Nel lungo trailer c’è la Lollobrigida tranquilla a casa mentre sbuccia una mela per Piazzolla e gioca sul gonfiabile in piscina. I soldi sono centrali nel racconto: jet privati, vacanze da 120mila euro al mese, feste con Berlusconi e Ricky Martin. La serie Succession - dicevamo - è stata d’ispirazione, insieme ad altri fatti di cronaca che vedono al centro le diatribe per i patrimoni contesi, da Alberto Sordi a Margherita Agnelli. L’eredità è poi un macro-tema molto utilizzato per raccontare dinamiche di rapporti spesso disfunzionali: ha lasciato tutto Tizio perché lo amava di più, Caio è l’usurpatore, Petronio vuole il 50%...
VELENI E ACCUSE
Piazzolla conosce l’attrice quando lui aveva 21 anni e piano piano conquista la sua fiducia. Fa tutto per lei: assistente, amico, manager, badante. «Quando arrivai, Gina era sola», racconta nella serie. Lei stessa arrivava da una delusione personale, quella del figlio Milko e del nipote, Dimitri: «Si sono allontanati, non si sono presi cura di me come mi sarei aspettata», diceva la diva. Iniziano le accuse del figlio: Piazzolla l’ha plagiata. Poco prima della morte di Gina, il figlio le aveva imposto un amministratore di sostegno. Lei si infuria.
Si parla anche di un misterioso conto in banca a Panama, della condanna in primo grado di Piazzolla nel 2023 per circonvenzione d’incapace, di 28 macchine in 2 anni comprate insieme (Piazzolla e la Lollo). Insomma, materiale decisamente da film, anzi da almeno dieci film. E lo spagnolo Javier Rigau, il sedicente marito di Gina Lollobrigida, uno già ricco di suo? Pure lui ha parecchi motivi per essere arrabbiato, fondati o meno. Odiava Piazzolla perché lo avrebbe allontanato dalla Lollo, ha fatto causa a Skofic, chiedendo 1,3 milioni di euro di prestito che aveva fatto all’attrice. Non resta che sintonizzarsi davanti a Hbo per vedere Gina Lollobrigida: diva contesa dotati di pop corn. Tanti.




