A otto e mezzo

Marco Travaglio imbarazza la Gruber: "I fascisti erano capaci"

Marco Travaglio dà bastone e carota alla Schlein. Il direttore del Fatto Quotidiano, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo di fatto loda la leader del Pd per aver nominato Paolo Ciani vicecapogruppo del Pd. Ciani, come è noto, è contrario all'invio di armi all'Ucraina e di fatto è una posizione molto vicina a quella di Giuseppe Conte che da tempo vuole lasciare Zelensky senza difese.

E così lo stesso Travaglio, dopo aver lodato la Schlein, fa scattare il colpo di bastone: "La segretaria del Pd ha dimenticato di fare gli auguri e di salutare il cardinal Zuppi che è andato in missione per ottenere la pace in Ucraina".

 

Poi però Travaglio torna al suo sport preferito, quello di attccare il governo e la Meloni. Il direttore del Fatto infatti non usa giri di parole e parte con gli insulti parlando del braccio di ferro tra governo e Corte dei Conti: "Questo è un governo di incapaci e per questo servono i controlli. La differenza col passato è che Mussolini era circondato da persone capaci. I fascisti erano capaci". Parole forti che hanno lasciato un po' interdetta la Gruber che però ha preferito non interrompere Travaglio. Pensate se l'avesse detto un giornalista vicino a posizioni di centrodestra...