"Facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia". Dopo aver fatto esplodere il caso-Amico, l'ultimo "scoop" di Report in odor di fango e utilizzato come un manganello contro Giorgia Meloni, il giornalista di Rai 3 Sigfrido Ranucci va ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, e sembra aggiungere il danno alla beffa.
"Non immaginavamo che Meloni fosse contenta di quello scatto, questo è certo - riconosce Ranucci, con fare sardonico -, ma non deve sottovalutare il lavoro giornalistico. Sappiamo benissimo che un selfie non vuol dire nulla, ma quello è un selfie con una persona che era lì quel giorno perché introdotta da tempo all'interno di Fratelli d'Italia, una sorta di coordinatore della Lombardia. Un uomo con in passato già condanne per truffa e ricettazione. Un uomo con contatti stretti con Fidanza al punto di portarlo alla manifestazione di un altro partito. Ma è soprattutto un uomo che mette attorno a un tavolo gli interessi di Cosa nostra, della Ndrangheta e del clan Senese, quello di Delmastro e dell'uomo per cui lavorava il padre di Meloni, anche se dobbiamo ricordare che non ha rapporti col padre da quando aveva 11 anni; non sarebbe giusto dal punto di vista giornalistico".
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L'ultima patacca firmata Report e rilanciata da Fatto e Repubblica per attaccare Giorgia Meloni fa raccogliere l'..."Dopodiché - prosegue il conduttore di Report -, Gioacchino Amico entrava e usciva dal Parlamento, a volte senza mostrare i documenti. Una prova di chi lo faceva entrare è nelle intercettazioni. Di sicuro Alice Murgia, il braccio destro della sottosegretaria Frassinetti, che in una intercettazione gli dice di stare sereno perché le apre lei le porte del Parlamento. Ma ci sono altre situazioni in cui Amico è entrato in Parlamento e avrebbe incontrato Donzelli e Delmastro. Non so se Meloni sapesse chi fosse Gioacchino Amico, ma non mi sembra corretto puntare il dito verso chi ha denunciato il problema".
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Finito il referendum, la sinistra deve trovare un altro argomento per attaccare il governo Meloni. L'ultimo? Una fot..."Forse facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia a denunciare la questione - conclude il giornalista -. Se Meloni non vede questo problema è grave. Non si può liquidare il tutto con la banalità di un selfie con un fan come dice lei. E' una persona che si è mossa con disinvoltura all'interno del partito. Il problema non è Report o Ranucci che denunciano il caso, ma il caso in sé".




