(Adnkronos) - "Ci siamo immersi nelle suggestioni delle parole potenti di Annalisa Vandelli, le abbiamo masticate, digerite e metabolizzate, trovandovi -prosegue Pantano- lo struggimento per i simboli andati in frantumi, la disperazione per le vite interrotte, la fatica di ricominciare, l'indignazione per chi è sempre pronto a speculare, poi, a poco a poco, è emerso anche tutto il resto come l'entusiasmo per la vita che acquista valore, l'energia di chi si è speso per aiutare, la gioia di un nuovo inizio". "Il libro -sottolinea a sua volta Vandelli- è una celebrazione della vita rimasta più forte, un pianto liberatorio su ciò che è andato perduto, un monito a vigilare perché non si ripeta, un ringraziamento per il bello che si è salvato e per quello che si è aggiunto a compensare, almeno in minima parte, le perdite subite. E' un regalo per quanti vorranno accoglierlo."



