Roma, 21 mag. (Adnkronos) - Il confronto politico e mediatico del giornalista inglese David Frost con il dimissionario Presidente americano Richard Nixon, già portato sul grande schermo dal regista Ron Howard con Frank Langella e Michael Sheen, rivive sul palcoscenico del teatro Argentina di Roma, dove fino al 30 maggio è in scena 'Frost-Nixon' di Peter Morgan con Elio De Capitani e Ferdinando Bruni che ne firmano la regia e ne interpretano i due ruoli principali. Sotto i riflettori di uno studio televisivo è la vicenda di Nixon, costretto a lasciare la Casa Bianca per lo scandalo Watergate, per il quale si era dimesso senza però confessarsi colpevole. Questo è l'obiettivo che si pone l'anchorman tv, oltre naturalmente a realizzare record di ascolti e spot pubblicitari per il programma che lui stesso produce: un'intervista in quattro puntate a Nixon, un faccia-a-faccia che lo metta ko come un pugile in un ring. Sfida che l'ex presidente Usa accetta con l'obiettivo opposto di riabilitarsi e riconquistare agli occhi del pubblico una verginità politica che sembrava oramai perduta. Sfida che, come talora accade sul ring, vedrà cadere con un 'knock-out' proprio il 'pugile' che aveva vinto i primi round. "La serie di interviste che Frost riuscì a ottenere da Nixon nel 1977 sono passate alla storia, soprattutto per l'incredibile costruzione del progetto", osservano De Capitani e Bruni, che per il Teatro dell'Elfo di Milano e assieme allo Stabile dell'Umbria proseguono nel progetto di indagare sui nodi cruciali della società contemporanea.




