(Adnkronos) - L'ex direttore artistico della Casa del Jazz non nasconde poi di essere ben felice all'idea di guidarla nuovamente: "Se fosse possibile - dice - tornerei volentieri a fare il direttore artistico. L'ho fatto bene e con successo clamoroso". Ma al momento, nei fatti, una guida c'è, se pure ad interim. Staremo a vedere cosa succederà dopo il concerto di domani che vedrà sfilare su tre palchi Alfredo Paixao, Miraldo Vidal Manouche trio, Marcio Rangel, Ada Montellanico, Pippo Matino, Gegè Munari, Francesca Sortino, Mauro Zazzarini e l'Orchestra del Conservatorio di Latina, Fabio Mariani, Enzo Scoppa, Dario Rosciglione, Moreno Romagnoli, Antonella Vitale, Paolo Innarella, Alessandra D'Andrea, Pino Jodice e Giuliana Soscia, Stefano Petucco, All Over Gospel Choir, Italian Ukulele Orchestra, No Quartet. E altri. Intanto comunque, fa sapere Rubei, la raccolta fondi partita subito dopo l'annuncio dello sfratto, "è già andata bene e lo sfratto, grazie alle risorse donate da tutti gli appassionati di jazz d'Italia, è stato scongiurato, ma ora servono risorse per rilanciare l'Alexanderplatz e dare un segnale al Comune e i fondi che saranno raccolti domani saranno usati per questo. Io ho già tutta uan serie di proposte che vanno nella direzione di un jazz più etnico, più contaminato".



