Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Il tempo corre maledettamente veloce e dobbiamo fare alla svelta. Da una parte vi sia l'attivazione del tavolo nazionale ma dall'altra anche il confronto tra Comune, Provincia di Firenze e Regione Toscana. La Provincia lo ha richiesto ma non ha avuto risposta dagli altri due soggetti". Lo dichiara il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, a proposito del Maggio Musicale Fiorentino. Barducci, svolgendo una comunicazione in Consiglio provinciale, si e' domandato come mai ci sia voluto un commissario straordinario per ottenere un quadro chiaro della situazione e dell'entita' della sofferenza economica: "Lo dico -sottolinea- non perche' vi sia un intento polemico verso chicchessia, ma perche' il tempo non e' mai una variabile indipendente. In sintesi: forse si sarebbero affrontate meglio le difficolta' se la situazione fosse stata assunta da tempo per quello che era". Mentre i lavoratori del Maggio hanno contribuito a un tentativo di soluzione impegnando una parte consistente del tfr, la soluzione studiata dal commissario Bianchi prevede un esubero di 119 persone. Ebbene, per Barducci "questa strada deve essere battuta con grande prudenza, prendendo in esame piuttosto aspetti non riconducibili esclusivamente all'occupazione. Capisco le esigenze di risanamento, ma c'e' carenza di una prospettiva decisiva e cioe' costruire o quanto meno individuare una prospettiva per il nuovo teatro". Insomma, per il presidente della Provincia di Firenze "ci vuole un piano industriale che collochi con piu' precisione la funzione del Maggio Musicale nel territorio fiorentino. Tutto questo a fronte di condizioni economiche che limitano la partecipazione delle autonomie locali. Sarebbe gia' un buon risultato poter mantenere i livelli sui quali ci siamo attestati". Quanto al tavolo ministeriale, conclude Barducci, "puo' essere un luogo per condividere una strategia. Per parte mia non intendo guardare al Maggio con un moto d'inerzia. E' la strada che fa portare i libri in Tribunale. Ma da questo modo di agire, sia chiaro, io mi tiro fuori".




