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Milan, pieni poteri a Gazidis. Lo scenario inquietante sul "rischio Thohir": "Ora non c'è più tempo"

Giulio Bucchi
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Il "rischio Thohir" incombe sul Milan. Il giorno dopo l'addio ufficiale di mister Gennaro Gattuso e di Leonardo (e in attesa di scoprire se, come pare, Paolo Maldini possa rimanere come direttore tecnico), il Corriere della Sera delinea un futuro inquietante per i rossoneri. Il potere economico e decisionale, anche per la strategia sportiva, è ora nelle mani di Ivan Gazidis, il top manager sudafricano scelto dalla proprietà Elliott per coniugare conti in regola, rilancio commerciale e risultati sul campo decenti. Per ora tre obiettivi ancora da raggiungere e proprio la nuova linea imposta dall'ex Arsenal, sacrificio di alcuni giocatori-chiave in cambio di plusvalenze vitali e investimenti contenuti su giovani di prospettiva (nella speranza di incassare nuove plusvalenze dalle loro future cessioni) sarebbe stata decisiva per convincere Leo e Gattuso a levare le tende.  Leggi anche: "Qualche giorno e decido". Gazidis in pressing, Maldini tentenna Tutto il potere a Gazidis, si diceva. Ma secondo il Corsera il rischio viene ora, e cioè che il super-dirigente abbia "la tentazione di mettere in tutti i ruoli chiave, come fece l'ex proprietario dell'Inter, manager stranieri che hanno più affinità con la proprietà e l'ad, ma conoscono troppo poco la realtà italiana". L'Inter passata a Suning ha poi cambiato strada, ma "il Milan però ha poco tempo per l'ennesima ripartenza".

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