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Lazio da urlo, ribalta la Juve. Arriva il primo ko per Sarri: i bianconeri ora a meno due

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Davide Locano
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La prima sconfitta della Juve in stagione e un tabù spezzato sedici anni dopo. La Lazio batte la banda Sarri per la prima volta all'Olimpico dal 2003 e si conferma terza forza del campionato, mentre i bianconeri vedono l'Inter scappare a +2. Nel primo tempo Luiz Felipe replica a Ronaldo, poi nella ripresa l'espulsione di Cuadrado apre alle reti di Milinkovic e Caicedo per il 3-1 finale. Immobile sbaglia anche un rigore, ma il risultato è bugiardo: almeno per i primi 60 minuti gli ospiti meriterebbero almeno il pari, prima di un clamoroso errore di Dybala e del rosso al terzino colombiano. La gara inizia subito con il pressing altissimo dei giocatori di Maurizio Sarri, che provano a gestire il possesso nei primi minuti di gioco. Dybala si abbassa molto sulla destra per impostare il gioco, mentre CR7 cerca la profondità alle spalle dei centrali di casa. Al 5' primo guizzo della Lazio con Immobile lanciato da Milinkovic, ma De Ligt è provvidenziale in estirada. Al 10' si accende la luce accecante di Dybala: la Joya prima costringe Strakosha ad un bell'intervento con un sinistro a giro, poi sfiora il gol direttamente da corner. Anche Ronaldo sembra però in vena all'Olimpico, con serpentine e scatti che sembrano far intravedere una versione tirata a lucido dell'asso portoghese. Proprio lui al quarto d'ora si inventa fuga e cross perfetto sul secondo palo, dove Bernardeschi manda incredibilmente alto. Bonucci fa buona guardia su Correa, mentre Sarri passeggia con le sue sneakers bianche e sembra approvare l'inizio bianconero. E al 25' arriva il meritato vantaggio: triangolazione di prima Dybala-Bentacur-Ronaldo, che da pochi passi firma il gol del vantaggio. Primo gol in trasferta in questa Serie A per il 7 juventino. La Lazio prova a reagire spinta dall'Olimpico gremito e al 35' Immobile spreca da ottima posizione calciando altissimo un cross preciso di Lazzari. Al 43' ospiti ad un passo dal raddoppio: Bernardeschi si incunea a destra e crossa per Ronaldo, ma il suo colpo di testa è salvato con un miracolo da Strakosha sulla linea. E nel recupero l'Olimpico esplode: sugli sviluppi di un corner, Luis Alberto scodella per Luiz Felipe che tutto solo batte Szczesny. La ripresa inizia con la Juve che attacca a testa bassa cercando le scorribande di Cuadrado e Matuidi, mentre al 4' Luis Alberto non sorprende il numero 1 bianconero con un tiro potente ma centrale. L'inizio di secondo tempo è molto fisico e tattico, con le due squadre che cercano di non scoprirsi troppo e le difese ben comandate da Acerbi e Bonucci. Ma dopo il 20' la gara si arroventa: prima Dybala si divora l'1-2 calciando su Strakosha con Ronaldo libero davanti alla porta, poi Szczesny salva in uscita su Correa. Al 25', però l'episodio che cambia tutto: da un calcio d'angolo parte Lazzari in solitaria e Cuadrado lo stende da ultimo uomo: rosso per il colombiano e Juve in dieci. E infatti, pochi minuti dopo, Luis Alberto lancia Milinkovic-Savic, che batte Szczesny firmando il 2-1 Lazio. A undici dal termine i biancocelesti hanno anche il match ball: il portiere bianconero atterra Correa in area, ma dagli 11 metri ipnotizza Immobile. I bianconeri devono riorganizzarsi: entrano Danilo e Higuain per Bernardeschi e Dybala. Nel finale la Juve attacca in 10, ma il fortino di casa regge nonostante gli affondi di Ronaldo e compagni. E nel finale il neo entrato Caicedo sigla anche il 3-1 finale, risultato decisamente eccessivo per quanto visto in campo. Ma Simone Inzaghi vola: settima vittoria di fila e terzo posto a -3 dalla Juve. Sarri deve riflettere: dopo un primo tempo molto positivo, perdere così fa male con l'Inter che si allontana. Unica nota positiva: Ronaldo è tornato e servirà il suo talento per la sfida con il grande ex Conte.

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