Milano, 25 giu. (Adnkronos) - La morte del tifoso del Napoli Ciro Esposito pone un problema sulla sicurezza nel calcio, oltre a essere una questione culturale. Lo sostiene il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, giunto nella sede della Lega Calcio per partecipare all'assemblea odierna. "Siamo addolorati per la famiglia di Ciro Esposito - afferma - speravamo tutti in un miracolo". Il fatto, aggiunge, "pone ancora una volta il problema sulla sicurezza in questo sport, che è uno sport e non può essere un luogo di violenza, un luogo dove si rischia la vita e si compromettono i rapporti tra italiani. Perché noi dimentichiamo che siamo in Italia, non a Napoli, a Torino, o Milano. Altrimenti si tornerebbe all'italia dei comuni del 1200". Per De Laurentiis si tratta anche di una questione culturale: "l'Italia - spiega - è uno Stato molto giovane, ma forse non si è insegnato abbastanza agli italiani il senso della italianità. E in questo nostro essere un po' sciatti, da questo punto di vista, minimizziamo anche il grande potere che ha l'essere italiano. Il famoso made in Italy è un plus. Ma se noi ogni volta lo calpestiamo, calpestando la nostra stessa dignità, non facciamo altro che un autogol pesantissimo".




