Torino, 24 feb. - (Adnkronos) - Missione compiuta senza strafare. La Juve batte il Siena per 3-0 e, in attesa del posticipo Udinese-Napoli, allunga in vetta alla classifica portando a 7 punti il vantaggio sui partenopei. I campioni d'Italia conquistano il bottino pieno con una prestazione non propriamente memorabile. L'avvio dei torinesi e' poco incoraggiante: ritmo basso, tanti errori e il Siena non ha nessun problema a superare indenne il primo quarto d'ora. Pegolo non deve effettuare parate e solo al 16' osserva con preoccupazione la conclusione di Lichtsteiner: palla alta di un soffio. Con Giovinco poco incisivo nelle prime battute, l'attacco dei campioni d'Italia dipende soprattutto dalle iniziative di Vucinic: il montenegrino dialoga con Pogba al 17' ma, nel cuore dell'area, cerca un improbabile assist invece di tirare. Il portiere toscano deve impegnarsi al 21' per disinnescare il destro di Marchisio: tiro tagliato, non serve un miracolo per deviare. Pegolo e' attento anche poco dopo, quando Giovinco cerca di sorprenderlo con un rasoterra sul primo palo. Il portiere toscano stecca clamorosamente al 30' e la Juve passa in vantaggio. Vucinic inventa per Lichtsteiner, Pegolo esce in ritardo smanaccia la sfera in tuffo: palla sul ginocchio dell'esterno juventino e gol, 1-0. La Juve continua a spingere e al 35' va vicina al raddoppio con Pogba: il 'piattone' del francese e' troppo morbido e Pegolo puo' rimediare. Il copione non cambia granche' all'inizio della ripresa. Il Siena, nonostante lo svantaggio, mantiene un atteggiamento guardingo. I padroni di casa mantengono le redini del gioco senza pero' trovare spazi in avanti. Il pubblico dello Juventus Stadium deve aspettare il 60' per scaldarsi: merito di Pirlo, che prova a beffare Pegolo con un morbido 'cucchiaio' dal limite dell'area. Mira imprecisa, palla sul fondo. La Vecchia Signora ci riprova al 74' e stavolta fa centro. Giovinco, protagonista di una prova incoraggiante, 'taglia' sulla punizione calciata da Pirlo dalla trequarti, sinistro sotto la traversa e 2-0. Il Siena, con le spalle al muro, finalmente comincia a pensare anche alla fase offensiva e 'rischia' di andare a segno alla prima azione degna di nota al 76'. Emeghara colpisce di testa, Buffon vola e devia il pallone sulla traversa. I campioni d'Italia si rilassano pericolosamente e concedono un'altra chance ai rivali. E' il palo, all'83', a fermare il bolide di Terlizzi e a negare il gol che riaprirebbe la sfida. In effetti, un'altra rete arriva prima del 90' ma e' la terza della Juve. Ci pensa Pogba, con un destro da 20 metri, a firmare il 3-0 prima del sipario. ATALANTA - ROMA 2-3: la Roma fa il colpaccio a Bergamo e ora l'Europa non e' piu' un miraggio. Dopo l'impresa casalinga contro la Juventus, la banda di Andreazzoli supera l'Atalanta con un pirotecnico 3-2. I gol e la neve fioccano nel primo tempo: Livaja segna una doppietta, la Roma va a segno con Marquinho e Pjanic. Poi nella ripresa il greco Torosidis firma il gol-vittoria che proietta i giallorossi a quota 40 punti. Colantuono schiera dall'inizio Livaja al fianco di Denis e l'attaccante croato lo ripaga alla grande. L'ex interista spezza l'equilibrio dopo nemmeno dieci minuti. La Roma non riesce a sbrogliare una situazione pericolosa al limite dell'area e i bergamaschi ne approfittano: Denis serve di testa in area Bonaventura, il cui tiro sbilenco diventa un assist formidabile per Livaja che deve solo appoggiare in rete. Nella Roma non ci sono ne' De Rossi ne' Totti, entrambi squalificati. Andreazzoli piazza quindi Marquinho al fianco di Lamela e alle spalle di Osvaldo. Ed e' proprio il brasiliano a raddrizzare le cose per i giallorossi gia' alle soglie del quarto d'ora: il n.7 ruba palla a Biondini sulla trequarti, avanza indisturbato e con un potente sinistro a giro beffa Consigli. Agguantato il pari, e' la Roma a cercare con maggiore insistenza la rete del possibile vantaggio. Il piu' pericoloso e' Pjanic, prima su punizione e poi da distanza raccivinata sugli sviluppi di un corner, ma la mira in entrambi i casi e' imprecisa. Il bosniaco ci riprova al 34', di nuovo su punizione, e stavolta fa centro: destro a giro e Consigli resta immobile. La Roma opera il sorpasso, ma dopo dieci minuti l'Atalanta ristabilisce la parita' sempre con Livaja: sul lancio di Carmona il n.7 calcia al volo di sinistro e batte di nuovo Stekelenburg. Si va al riposo su un campo ai limiti della praticabilita' a causa di una fitta nevicata, poi nella ripresa le condizioni migliorano ma il ritmo cala vistosamente. A riaccendere il match ci pensa Torosidis, che al 71' segna il suo primo, pesantissimo gol in serie A: Bradley lo pesca sul secondo palo con un lungo lancio e il greco di testa scavalca Consigli. L'Atalanta non molla ma e' Stekelenburg a salvare la Roma all'80' volando a deviare in corner il colpo di testa di Lucchini. E' l'ultima occasione per i bergamaschi, che all'89' restano in 10 uomini per l'espulsione di Contini (mani sul volto di Perrotta). Prima del triplice fischio Lamela ha l'opportunita' per arrotondare il risultato ma si fa ipnotizzare da Consigli. PARMA - CATANIA 1 - 2: ll Catania vince sul campo del Parma e continua a sognare l'Europa. La partenza sprint del Catania coglie di sorpresa il Parma, che gia' dopo cinque minuti si trova a rincorrere. E' Lodi a portare in vantaggio gli ospiti su punizione: la traiettoria a meta' fra il tiro e il cross inganna Mirante, 1-0. Il Catania continua a spingere e sfiora due volte il raddoppio con Bergessio. Poi, prima dell'intervallo, ci pensa il debuttante Keko a regalare agli ospiti il meritato raddoppio: Castro tira, Mirante sfiora e lo spagnolo in agguato deposita in rete da due passi. Il Parma va al riposo sotto di due gol e fra i fischi del pubblico. La squadra di Donadoni aumenta i giri nella ripresa, ma Andujar fa buona guardia e alla mezz'ora Biabiany si divora una clamorosa chance per riaprire il match centrando la traversa con un colpo di testa a porta spalancata. L'esterno del Parma si fa perdonare l'errore fornendo l'assist per il gol del 2-1 di Amauri all'88': l'italo-brasiliano controlla e calcia di destro, Andujar e' battuto. Legrottaglie protesta con troppa veemenza e si fa cacciare, il Catania in 10 uomini nel finale pensa solo a difendersi e porta a casa i tre punti. CAGLIARI - TORINO 4 - 3: spettacolo a porte chiuse all'Is Arenas di Quartu nel match vinto dal Cagliari per 4-3 sul Torino. I sardi spezzano l'equilibrio al 36' grazie a un rigore concesso dall'arbitro Peruzzo per un contatto in area fra Ogbonna e Sau: l'attaccante s'incarica dell'esecuzione, Gillet sfiora ma non basta per evitare l'1-0. Il Torino rialza la testa in avvio di ripresa e capovolge il risultato con un micidiale uno-due in dieci minuti. Il pari porta la firma di Cerci, che sorprende Gillet con un diagonale di sinistro rasoterra. Il raddoppio e' di Stevanovic dopo un'altra iniziativa di Cerci: il n.11 dei granata va al cross dalla destra, Agazzi sfiora in uscita ma il pallone resta li' e il serbo insacca. Nella mezz'ora finale succede di tutto. Conti ristabilisce la parita' sfruttando di testa il cross puntuale di Cossu. All'85' Ogbonna regala un altro rigore al Torino per un fallo su Pinilla che gli costa anche l'espulsione, poi lo stesso Pinilla realizza dagli 11 metri il gol del nuovo vantaggio dei sardi. Il Torino resta addirittura in 9 per il rosso diretto al neo-entrato Diop per una manata a un avversario, ma in pieno recupero trova il pareggio grazie a un rigore concesso per una trattenuta in area di Astori su Bianchi e realizzato dal n.9. Sembra finita, ma al 95' il Cagliari trova il definitivo 4-3 grazie a un tiro da fuori di Conti deviato da Glik che mette fuori causa Gillet. SAMPDORIA - CHIEVO 2-0: la Sampdoria stende il Chievo, ottiene la terza vittoria di fila in casa e si allontana ulteriormente dalle zone calde di classifica. I blucerchiati vincono 2-0 con un gol per tempo di Poli e Eder salendo cosi' a quota 32 punti, a +3 sui veneti. Per i liguri e' anche il quinto risultato utile consecutivo, per il Chievo e' la quarta partita senza vittorie. La Sampdoria e' subito pericolosa prima con Obiang, fermato in area non senza qualche rischio da Rigoni, poi con un destro a incrociare di De Silvestri che termina sul fondo. Rossi, squalificato e sostituito in panchina da Limone, conferma il tandem d'attacco Sansone-Icardi. La pressione dei padroni di casa in avvio e' costante, il Chievo serra le fila e prova a ripartire in contropiede senza trovare grandi spazi. Nella squadra di Corini la novita' e' il maliano Samassa, preferito a Paloschi, poco incisivo al debutto dal primo minuto. Dopo mezz'ora con poche emozioni e' un lampo di Poli a regalare il vantaggio alla Sampdoria: il centrocampista riceve palla da Obiang e con un destro chirurgico dal limite dell'area infila Puggioni. La risposta del Chievo e' immediata, ma un Romero in versione super si fa trovare pronto sul gran destro da fuori di Guana. Prima dell'intervallo e' provvidenziale Acerbi in anticipo su Icardi nell'area piccola, poi l'attaccante blucerchiato e' costretto a lasciare il posto ad Eder al quarto d'ora della ripresa per un infortunio: l'italo-argentino viene fermato con le cattive dal portiere Puggioni in uscita fuori area, la Sampdoria chiede il rosso ma l'estremo difensore se la cava con un giallo. Nel Chievo entra anche Pellissier al posto di Cofie e i veneti passano al tridente. Ma sono i blucerchiati a piazzare il colpo del ko in contropiede proprio con il neo-entrato Eder: all'83' il brasiliano brucia in velocita' Andreolli e con un destro a incrociare beffa Puggioni. E' la mazzata decisiva. E la Samp festeggia ancora.




