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Londra 2012: Cagnotto, arrivo nelle condizioni migliori ma cinesi irraggiungibili

domenica 29 luglio 2012
Londra 2012: Cagnotto, arrivo nelle condizioni migliori ma cinesi irraggiungibili

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Roma, 23 lug. - "Arrivo a queste gare nelle condizioni migliori, sia dal punto di vista fisico sia mentale. Quale medaglia potrei vincere? Bronzo. Le cinesi sono irraggiungibili. Da tanti anni occupano i primi due posti in classifica. Nel loro paese i tuffi sono sport nazionale. Le atlete lavorano in piscina per otto ore al giorno da quando hanno cinque anni. Non vanno neppure a scuola". Cosi' la campionessa di tuffi Tania Cagnotto, che rappresentera' l'Italia alle imminenti Olimpiadi di Londra, in un'intervista su Grazia, in edicola da domani. Tra medaglie vinte e sogni da realizzare, l'atleta ventisettenne ha le idee chiare sul proprio futuro (non solo sportivo) e sull'eventualita' di tornare alle Olimpiadi nel 2016: "spero proprio di no", risponde ridendo e aggiunge: "penso di continuare ancora per uno o due anni, ma farne altri quattro di allenamenti non mi alletta per niente. E' troppo stancante, anche psicologicamente. Ci vorra' un po' di tempo, un paio di anni, per prepararsi anche moralmente a dire addio. Ma so che la vita vera non e' questa, fatta di gare e piscina. E' un lavoro normale, mettere su famiglia, avere dei figli. A loro non farei praticare il mio sport, perche' tuffarsi e' troppo stressante. Ed e' una disciplina che puo' fare molto soffrire, che richiede troppa dedizione".