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Euro 2020, Busquets positivo al Covid: il disastro spagnolo è una bomba sulla competizione, scoppia il caso-vaccini

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A pochi giorni dal via degli Europei 2020, il Covid non sembra voler lasciare in pace la competizione. È infatti emersa la positività del centrocampista della nazionale spagnola Sergio Busquets. Il giocatore blaugrana si trova ora in isolamento nella propria abitazione a Barcellona, dove è tornato domenica 6 giugno in seguito a un viaggio di sei ore dal centro tecnico di Madrid, dove la Seleccion stava organizzando i preparativi per la prima gara del girone. Il commissario tecnico Luis Enrique aveva portato solo 24 giocatori, invece dei 26 consentiti e avrà quindi ancora tempo fino a domenica 13 per sostituire Busquets. 

 

 

A sette giorni dalla prima gara contro la Svezia, la Spagna si trova quindi in isolamento. Negli ultimi giorni, riporta il Corriere della Sera, Busquets è stato a stretto contatto con i compagni di squadra: due interviste venerdì 4 giugno e poi 60 minuti giocati con le Furie Rosse nell'amichevole contro il Protogallo. Per questo motivo, anche i lusitani si trovano ora in quarantena precauzionale. "I servizi medici della Federazione hanno adottato tutte le misure necessari in caso di queste situazioni secondo i protocolli stabiliti sia dal Ministero della Salute che dalla Uefa, in modo che il calciatore abbia abbandonato il ritiro in un veicolo medico", spiega il comunicato ufficiale.

 

 

Al momento, tutti i componenti della Nazionale sono risultati negativi al tampone, che verrà ripetuto quotidianamente nei prossimi giorni. In Spagna ora si discute su quanto questo spiacevole inconveniente si sarebbe potuto evitare. La Federcalcio spagnola aveva chiesto di far vaccinare i propri calciatori, ma il Ministero della Sanità aveva respinto la richiesta, in quanto non voleva riservare un trattamento di favore alla rosa di Luis Enrique. Curioso il fatto che questo trattamento sia tuttavia stato concesso agli atleti impegnanti alle Olimpiadi di Tokyo 2021, calciatori compresi. I giocatori andrebbero quindi precauzionalmente vaccinati? La Germania non la pensa così, come la Svizzera che ha lasciato libertà di scelta. Alcuni giocatori del Belgio si sono invece opposti alla somministrazione del vaccino, preoccupati del fatto che gli effetti collaterali (fra cui stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, febbre) possano influenzare la loro prestazione in campo. 

 

 

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