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Charles De Ketelaere fa impazzire il Milan: mentre era in campo...

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Contro il Rakow Charles De Ketelaere segna il suo primo gol di piede con la maglia dell'Atalanta e in Rete festeggiano tutti. I tifosi della Dea, ovviamente, che festeggiano con un largo e comodo 4-0 in Polonia (a segno uno scatenato Muriel, due volte, e il giovane Bonfanti), anche quelli del Bruges, ex squadra del fantasista belga classe 2001 ("Come sta bene in nerazzurro", esultano in tanti ricordando i colori comuni a vecchio e nuovo club) e, sotto sotto, pure qualche milanista. 

CDK, quasi inutile ricordarlo, è stato il caso tecnico-umano della scorsa stagione del Milan. Protagonista di una estenuante trattativa estiva, strappato da Paolo Maldini per 35 milioni di euro, dopo un inizio timido ma promettente si è via via perso, letteralmente sciolto sotto il peso delle aspettative e dell'etichetta di "nuovo Kakà" appioppatagli addosso. Ceduto in prestito con diritto di riscatto a Bergamo, il giovanotto è di fatto costato il posto a Maldini ed è la speranza e il terrore segreti di RedBird.

 

 

 

Se farà bene, infatti, l'Atalanta potrà riscattarlo per 24 milioni di euro, garantendo alle casse rossonere non solo un buon gruzzolo da spendere, ma pure una mini-plusvalenza di 700mila euro. Se farà male, tornerà all'ovile e rappresenterà un caso assai spinoso da gestire. Per ora, il suo rendimento in nerazzurro è stato alterno: buona partenza, poi ombre e luci.

 

 

 

Mister Gian Piero Gasperini (che qualche anno fa, tra gli altri, aveva fatto esplodere Suso al Genoa, rendendolo pronto proprio per il Milan), alla vigilia del match poi vinto 3-2 contro i rossoneri sabato in campionato aveva detto: "Sono contento del rendimento e delle risposte che mi sta dando Charles. E' un ragazzo con una statura importante, e che forse deve ancora trovare la giusta cattiveria e il modo di poter far diventare il suo fisico un punto di forza e vantaggio. E' una persona positiva e solare, un calciatore di valore che continua a crescere e a migliorare molto".

 

 

 

Contro la sua ex (almeno per quest'anno) squadra, aveva fatto arrabbiare parecchio i tifosi milanisti in crisi di nervi per qualche buona giocata, quasi mai vista in tutti gli scorsi 12 mesi. Contro il Rakow, il suo score oltre alla rete al 92' recita tra le altre cose 48 palloni toccati, per l'85% di precisione nei passaggi, 4 lanci lunghi completati su 5, 1 passaggio chiave e una grande occasione creata. Ora che Milan e Atalanta si ritroveranno entrambe in Europa League nell'anno nuovo, i fan del Diavolo si dividono divorati dal dubbio: vederselo contro di nuovo in grande spolvero (e magari incassare qualche milioncino qualche mese dopo) e rosicare, oppure gioire sadicamente per il suo essere abulico e fuori fuoco, per poi dargli il bentornato a Milanello?

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