Sinner e Alcaraz? Jannik svela: "Cosa dico a tutti sotto rete"

di Roberto Tortoralunedì 7 luglio 2025
Sinner e Alcaraz? Jannik svela: "Cosa dico a tutti sotto rete"

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Del campione si vuole conoscere tutto, ma proprio tutto. Da quando apre gli occhi la mattina a quando li richiude la sera. E così Jannik Sinner viene scandagliato da capo a piedi, soprattutto quando scende in campo, dove ha sempre un comportamento impeccabile. E non conta che sia Wimbledon o un semplice allenamento, gli atteggiamenti sono sempre composti e mai oltre il consentito.

Il galateo del tennis non lo ha dovuto studiare, è innato nella sua personalità, così sia quando entra per giocare sia quando esce dal rettangolo con la rete sa sempre cosa fare.

Ci sono pochi secondi per salutare gli avversari, ad esempio, ma la cordialità è sempre di casa per l’altoatesino, cresciuto a pane ed educazione alle pendici delle Alpi. Non congetture, ma racconti da lui stesso fatti in un’intervista ai canali ufficiali di Wimbledon, dove oggi sarà impegnato agli ottavi di finale contro Dimitrov. Il riferimento, chiaramente, è ai saluti finali sia a Roma sia a Parigi con il suo rivale numero uno, Carlos Alcaraz: “Cosa ho detto a Carlos? Sai, sono pochi secondi e di solito ti ritrovi a dire sempre la stessa cosa: ‘Partita incredibile, buona fortuna per la fine della stagione'. È sempre così".

Vale lo stesso sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta, anche quando sono gli avversari ad andare un po’ fuori dagli schemi, come Bublik che lo ha definito “non umano”. Sinner mantiene il suo aplomb e non si fa troppo trascinare sotto i riflettori, ricordando da dov’è partito: “Come dico sempre, tutto quello che sto vivendo e che ho ottenuto è qualcosa che non avrei nemmeno osato sognare. Non sarebbe mai potuto sembrare reale. E ora sono qui. Forse è proprio la mia mentalità: essere felice, anche quando perdi qualche partita. Devi sempre ricordare da dove vieni".