Nessuno può mettere in un angolo Novak Djokovic. Il tennista, nonostante i suoi 38 anni, non ha nulla da invidiare ai giovani avversari. La riprova? Gli ottavi di finale dello US Open. Un match tutt'altro che semplice: Nole ha chiesto l'intervento del fisioterapista a causa di un problema alla parte bassa della schiena e ha ricevuto un trattamento fuori dal campo. Eppure è riuscito a trionfare dopo due ore e 49 minuti e nell'intervista post-match ha mandato un chiaro messaggio a Jannik Sinner e agli altri avversari. Una sorta di "minaccia". "Hai degli alti e bassi, quindi non vuoi rivelare troppo ai rivali che stanno ascoltando e guardando quest'intervista - ha detto puntando il dito verso la telecamera - Sto bene. Mi sento più giovane e forte che mai".
D'altronde, con i suoi 38 anni e 94 giorni, Nole è diventato il tennista più anziano di sempre a raggiungere gli ottavi in tutti e quattro gli Slam in una singola stagione. Non solo, perché ha eguagliato Roger Federer per numero di ottavi Slam centrati nell'Era Open (69), ma soprattutto ha staccato lo svizzero per numero di vittorie negli Slam sul cemento (192 contro le 191 di Roger).
Djokovic, "gioco della fiducia" con Sabalenka: tensione in campo
Novak Djokovic si è sottoposto al "gioco della fiducia" con Aryna Sabalenka agli Us Open. Il tennista s...Infine, Djokovic è diventato il tennista più anziano da Jimmy Connors nel 1991 a raggiungere gli ottavi allo US Open. Finita qui? Niente affatto, visto che ha anche migliorato un suo record personale. Sono infatti 12 le stagioni in carriera in cui si è qualificato per gli ottavi in tutti e quattro gli Slam.