CATEGORIE

L'Europa fa male all'Italia, così le big non volano più

di Claudio Savelli martedì 16 dicembre 2025

3' di lettura

C’era una volta il campionato dei record, delle Juventus da 102 punti o dei Napoli o Inter da fuga solitaria. Dimentichiamocelo, non è più cosa. Benvenuti nella serie A del “chi va piano, va sano e lontano”, della decrescita di punti che piace a tutti, anche se nessuno lo ammette. Con quattro sconfitte a Natale un tempo eri praticamente spacciato: oggi sei la capolista. Ma attenzione a definire tutto questo con il cliché del livellamento verso il basso: siamo di fronte a una mutazione genetica del torneo. Due indizi fanno una prova: lo scorso campionato era il primo con la riforma delle coppe europee, questo è il secondo. Ed entrambi sono attestati sulla quota 82-84 punti per lo scudetto. L’Inter viaggia a 2,2 punti a partita: proiettato sulle 38 giornate significa 83,6 punti. Siamo in linea con gli 82 che hanno permesso al Napoli di cucirsi lo scudetto sul petto, soglia più bassa di sempre nell’era dei tre punti a venti squadre.

Non è un accidente statistico, ma la conseguenza diretta e strutturale dei nuovi formati Uefa, che hanno trasformato l’Europa e la Champions in campionati, e non più in coppe. L’allargamento delle due maggiori competizioni europee con quelle due (o quattro, se si deve passare dai playoff) partite in più, ha inevitabilmente portato una tassa che le grandi pagano in campionato. Quelle gare extra, giocate a ritmi più alti rispetto a quelle interne, portano logoramento fisico e mentale, impongono rotazioni, passi falsi, pareggi sporchi o sconfitte di inerzia. E mangiano in modo - si può dire - scientifico dai 4 ai 6 punti a stagione delle prime della classe. Così alla soglia dei 90 punti si può serenamente dire addio e tarare le calcolatrici sulla nuova quota scudetto.

Champions League, il poker è servito: cosa può accadere

Arrivederci a gennaio con questa bella e dannata Champions League che fa impazzire le calcolatrici. A 16 punti non c'...

Nel 2018/19 la Juve girava alla 15esima giornata con la cifra monstre di 43 punti. Il Napoli di Spalletti nel 2022/23 a 41 punti, l’Inter della seconda stella a 38, ma sembrano lontanissimi ricordi. La scorsa stagione, terminata con uno scudetto a bassa quota, vedeva l’Atalanta in testa con appena 34 punti (la Fiorentina li avrebbe raggiunti virtualmente recuperando contro l’Inter mesi dopo). Oggi l’asticella si è abbassata ulteriormente di un punto. È evidente che la causa è il cambio di formato europeo, perché anche la Premier, campionato di riferimento per la competitività diffusa, mostra segni di rallentamento: l’Arsenal, infatti, è primo con 36 punti ma con una gara in più rispetto alla serie A.

Questa lentezza fa contenti tutti: l’Inter che può permettersi di perdere gli scontri con le due dirette rivali ed essere comunque prima; il Napoli che, nonostante il doppio impegno, è lì; il Milan di un amante della calcolatrice come Allegri; la Roma che può coltivare sogni più grandi del suo reale valore. È davvero il campionato di tutti perché la vetta solitaria è già stata occupata da quattro squadre in solitaria (Napoli, Roma, Milan e Inter), e nessuna di loro ha mantenuto il comando per due turni consecutivi. Arrendiamoci a un campionato dove non vince chi corre più forte, ma chi resiste meglio all’usura.

Roma, Como sconfitto all'Olimpico 1 a 0: decide un gol di Wesley

La Roma supera per 1-0 all'Olimpico il Como nella gara valida per quindicesima giornata di serie A. Decide la rete d...

tag
champions league
europa league
inter
milan
napoli

Il pallone di Luciano Milan, perché Allegri ora può dare lo strappo

Oplà Milan-Lecce, Diletta Leotta gela Allegri: "Quando la smetti?"

Sberleffo Milan-Lecce, Allegri scatenato: "Nella vita...", bordata contro Fabregas

Ti potrebbero interessare

Milan, perché Allegri ora può dare lo strappo

Luciano Moggi

Milan-Lecce, Diletta Leotta gela Allegri: "Quando la smetti?"

Milan-Lecce, Allegri scatenato: "Nella vita...", bordata contro Fabregas

Milan-Lecce, Costacurta affonda Leao: "Meglio guardarsi indietro"

Juventus, Luciano Spalletti spiazza sul rinnovo: "Tutto cambia in fretta"

Nella conferenza stampa che ha preceduto la sfida di Champions League con il Benfica di Josè Mourinho, Luciano Sp...

Jannik Sinner, il segreto hi-tech: il kit per l'autocontrollo

Lo strapotere di Jannik Sinner in campo viene da lontano: dall'allenamento, ovvio, quello fisico, quello tecnico e p...

Federica Brignone, miracolo a Kronplatz: sesta in gigante 300 giorni dopo l'infortunio

Un mezzo miracolo sulle nevi di Kronplatz, in Alto Adige. Contava solo ritrovare sorriso e fiducia e invece Federica Bri...

Australian Open, svenimenti e malori: cosa sta succedendo

Tutti a pezzi durante gli Australian Open. Un virus intestinale sta mettendo ko giocatori e non solo. Senza poi dimentic...