L’attesa per rivedere in campo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è ormai agli sgoccioli. I due protagonisti assoluti del tennis mondiale inaugurano il 2026 dalla Corea del Sud, dove sabato 10 gennaio si affronteranno nell’esibizione Hyundai Card Super Match, primo appuntamento dopo la finale delle Atp Finals 2025 che li aveva visti ancora una volta uno di fronte all’altro. Alla vigilia, entrambi hanno incontrato la stampa, confermando entusiasmo e grande sintonia.
Sinner ha subito sottolineato il clima positivo che accompagna l’evento: “Carlos ha già detto tutto prima, siamo felici di essere qui e vedere tante persone entusiaste di vederci giocare — le parole del 24enne altoatesino — Speriamo di garantire il miglior tennis possibile e di divertire in campo che è la cosa più importante”. L’obiettivo, però, va oltre l’esibizione: “Ma anche di essere pronti per il grande evento in Australia, che per entrambi è l’obiettivo importante”.
Guardando alla preparazione invernale, l’azzurro ha spiegato di aver trovato il giusto equilibrio: “Abbiamo avuto una buona quantità di tempo per preparare la stagione — ha aggiunto — Ho fatto il Natale a casa con la famiglia e questo ti dà energia. Ci sono un paio di dettagli da aggiustare nelle settimane prima dell’Australia, ma tutto sta andando bene almeno da parte mia”. Ampio spazio anche al racconto della rivalità con Alcaraz, iniziata ufficialmente nel 2021: “Si capiva che era speciale vivendolo dall’altra parte del campo. Ero sicuro che sarebbe arrivato dove è ora, mentre di me non lo ero. Non mentirò”. Un confronto continuo che va oltre il campo: “Quella tra noi è una grande rivalità, ma anche fuori dal campo abbiamo un grande rapporto”.
Inevitabile il paragone con l’era dei Big Three (Roger Federer-Novak Djokovic-Rafa Nadal), che Sinner però ridimensiona: “Non possiamo prevedere il futuro — ha proseguito — come hanno fatto i Big Three a cui non ci possiamo paragonare. Vogliamo fare la nostra storia, nello sport non si possono fare paragoni perché ognuno è diverso”. Infine, una curiosità che accende la fantasia dei tifosi: il doppio insieme a Carlos: “Non ne abbiamo mai parlato, ma potrebbe essere divertente una volta dividere il campo in modo diverso — ha concluso — potremmo parlarne già quest’anno o il prossimo. Vedremo come andrà”.