“Sinner rimane più che mai in questa conversazione e non dobbiamo essere vittime del momento. Avranno questo confronto e questa rivalità per sempre. Carlos è fenomenale e in questo momento è davanti. Forse potrebbe finire con 15 slam che è una cosa folle da dire ma Sinner ne può vincere 8. Non credo sia una cosa dell’uno contro l’altro ma dell’uno con l’altro. La loro rivalità li spingere a continuare a migliorare e ci saranno momento in cui attraversano anche alti e bassi”. Le parole di Andy Roddick arrivano come un invito alla calma dopo la sconfitta di Jannik Sinner agli Australian Open. Il k.o. contro Novak Djokovic a Melbourne ha lasciato il segno, soprattutto perché ha spento il sogno di un possibile “tris” e ha riacceso il confronto diretto con Carlos Alcaraz, oggi considerato da molti il riferimento della nuova generazione.
La delusione per l’uscita di scena dell’azzurro non riguarda solo il risultato in sé, ma anche alcuni numeri che continuano a tornare. In particolare, colpisce la difficoltà di Sinner quando i match si allungano oltre i limiti della resistenza: quando le partite superano le 3 ore e 50 minuti, il bilancio è di otto sconfitte su otto incontri. Dall’altra parte della rivalità, Alcaraz sembra invece esaltarsi nelle maratone, con dodici vittorie e una sola sconfitta in situazioni analoghe.
Jannik Sinner, lo schiaffo di Boris Becker: "Le regole valgono anche per lui"
Negli ultimi anni Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono imposti come i riferimenti assoluti del tennis maschile, costru...Sul confronto tra i due si è inserito anche Toni Nadal, sempre attento a proteggere l’eredità di Rafa. In un’intervista a Onda Cero ha acceso il dibattito affermando: “Carlos ha una condizione fisica speciale, una qualità tecnica incredibile ma anche tanta fortuna — le parole dello spagnolo — Rispetto a Rafa ha avversari di un livello più basso. Prima di arrivare a una finale doveva passare per giocatori del calibro di Del Potro, Murray e Wawrinka e sapevi che avrebbe dovuto soffrire e che sarebbe stato un match complicato. Se beccavano una giornata di grazia ti potevano battere”.
Parole che hanno fatto discutere, parzialmente rientrate su L’Equipe, dove Toni Nadal ha ribadito: “A soli 23 anni ha eguagliato una leggenda del tennis come John McEnroe, un successo dimostra che già ora è uno dei migliori giocatori della storia”. La rivalità tra Sinner e Alcaraz, però, è tutt’altro che decisa. I numeri oggi sorridono allo spagnolo, ma come ricorda Roddick, il loro percorso è destinato a intrecciarsi ancora a lungo.




