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Milano-Cortina, su con le pelli di foca: arriva lo sci alpinismo

di Federico Danesigiovedì 19 febbraio 2026
Milano-Cortina, su con le pelli di foca: arriva lo sci alpinismo

3' di lettura

Sono gli ultimi arrivati, ma non vogliono sentirsi convitati di pietra. Perché il debutto oggi dello sci alpinismo nel programma olimpico, con le tre gare previste tutte allo Stelvio Sky Centre, colma una lacuna evidente.

Ciclocross e campestre, che forse saranno inserite tra quattro anni, c’entrano relativamente con la montagna. Loro invece appieno e l’Italia ha ottime chance di bagnare questa prima volta almeno con una medaglia, per tenerci stretti.

I favori del pronostico pendono dalla parte francese, perché qui come nel biathlon sono maestri. Però Michele Boscacci e Alba De Silvestro, che nella vita di tutti i giorni sono anche marito e moglie, ma soprattutto Giulia Murada non partono per fare le comparse. La 28enne sondrina è seconda nell’attuale classifica di Coppa del Mondo e arriva solo un gradino dietro la transalpina Emily Harrop, con la quale si annuncia una sfida appassionante.

«Debuttare in azzurro alle Olimpiadi - ha detto alla vigilia della gara - è un misto di orgoglio ed emozione, anche perché una delle nostre missioni è far appassionare il pubblico a questa bellissima disciplina. Arrivo da Albosaggia, quindi conosco bene la zona anche se per la maggior parte del tempo mi alleno a Livigno. E non mi voglio nascondere: il mio inizio in Coppa del mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Ma le avversarie sono davvero forti, so che posso giocarmi le mie carte e sognare in grande».

PROGRAMMA

Saranno le donne ad aprire il programma della Sprint questa mattina, dalle 9.45, mentre le finali sono previste alle 13.55 per le donne e alle 14.20 per gli uomini. Il percorso prevede un dislivello di 70 metri e una lunghezza di 600 metri. La prima sarà in salita, fatta con le pelli sotto gli scarponcini e poi a piedi, con gli sci rigorosamente in spalla. Arrivati in cima, comincerà la discesa, con una serie di curve segnalate dalle porte. Tre batterie a testa con sei concorrenti, perché la selezione è già stata fatta all’ingresso, cioè in fase di qualificazione, e saranno in tutto 36 gli atleti, equamente divisi tra maschi e femmine. Sabato poi toccherà alla staffetta mista a coppie e lì toccherà solo alla famiglia Boscacci: ogni componente percorrerà il tracciato per due volte dando il cambio al compagno di squadra.

Alba De Silvestro, che con i suoi 31 anni è la veterana azzurra, non sta nella pelle: «Non capita a tutti gareggiare con il marito, sarà una bella esperienza da vivere insieme. Non siamo i superfavoriti, però abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. Arriviamo quasi per ultimi, non possiamo fare brutta figura dopo che gli altri azzurri hanno fatto così bene. Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli.
Ora ci proveremo noi».

Boscacci è invece il più sereno, dall’alto dei suoi 36 anni: «Alba è un po’ più nervosa di me, io cerco di farla stare un po’ più tranquilla. Del resto un’Olimpiade in casa non capita tutti i giorni. Comunque ci aiutiamo l’uno con l’altro. Se non ci fosse stata lei, io alla mia età non sarei certo qui alle Olimpiadi. Ho vinto la mia ultima Coppa del mondo nel 2022. Poi però avendo Alba in casa, con il suo carattere e la sua competitività, mi ha spronato a lavorare sui format che sono stati scelti per l’Olimpiade».