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Serie A, per la Juve è crisi vera: Como cinico passa 2-0 senza Nico Paz

sabato 21 febbraio 2026
Serie A, per la Juve è crisi vera: Como cinico passa 2-0 senza Nico Paz

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Un Como cinico e spietato passa sulle macerie di una Juve inguardabile (come la maglia con cui è scesa in campo) ed entra prepotentemente in corsa per un posto in Champions League. Un gol per tempo di Vojvoda e Caqueret consente alla squadra di Fabregas di imporsi per 2-0 e volare a quota 45 punti in classifica, a -1 proprio dai bianconeri. Il tutto in attesa della Roma impegnata con la Cremonese domani. "Questo dolore deve essere un elastico per reagire", aveva detto Spalletti alla vigilia in riferimento alla pesante sconfitta con il Galatasaray in Champions. Peccato che l'elastico invocato dal tecnico filosofo risulta spezzato, perchè la squadra ha dimostrato una incapacità di reazione di fronte alle difficoltà acuite da problematiche strutturali insanabili: una su tutte l'assenza di un centravanti di ruolo, che la società non è riuscita a reperire sul mercato. Se poi Di Gregorio continua a commettere errori sanguinosi e lo stesso Yildiz, l'uomo che sulla carta dovrebbe fare la differenza, non riesce ad incidere allora vuol dire che le speranze di salvare questa stagione sono ormai appese ad un lumicino. Nel prossimo weekend, infatti, c'è lo scontro diretto all'Olimpico contro la Roma e se queste sono le premesse.

E' la partite delle grandi assenze. Nella Juve, Spalletti deve fare a meno di Kalulu squalificato, di Bremer infortunato oltra a Vlahovic e gli altri lungo degenti. Il tecnico rispolvera la difesa a tre davanti a Di Gregorio spazio a Gatti, Kelly e Koopmeiners, con McKennie e Cambiaso sugli esterni. In mediana Locatelli e Thuram, mentre davanti a sorpresa gioca titolare Openda, supportato da Yildiz e Miretti con David in panchina a mezzo servizio. Nel Como, Fabregas deve rinunciare al faro Nico Paz squalificato. Davanti tocca a Vojvoda, Caqueret e Baturina agire alle spalle di Douvikas.

Primo tempo di grande difficoltà per la Juve. I bianconeri vanno sotto dopo appena 10 minuti con una conclusione di Vojvoda non irresistibile, sulla quale pesano gli errori prima di McKennie e soprattutto Di Gregorio. Momento difficilissimo per il portiere bianconero, che poco dopo la mezzora rischia un'altra frittata quando sbaglia un rinvio servendo inavvertitamente Da Cunha che colpisce una traversa clamorosa a porta vuota. La Juve si dimostra ancora fragile psicologicamente e fatica a reagire, di fatto il portiere del Como è del tutto inoperoso se si esclude una parata su un tentativo velleitario di Openda in pallonetto.

Spalletti torna sui suoi passi e alla ripresa manda in campo Conceiçao per un anonimo Miretti. Il portoghese prova subito a dare una scossa, con un paio di iniziative e un sinistro rasoterra in area debole e facile preda del portiere. Ma in difesa proseguono le sbandate dei bianconeri, con il Como vicinissimo due volte al raddoppio prima con un quasi autogol di Gatti e poi con un tiro in mischia di Douvikas respinto dalla difesa. E' il preludio al gol del 2-0 che arriva al 61' in contropiede, firmato da Caqueret su assist al bacio di Da Cunha. Per la Juve è notte fonda. I bianconeri, fischiati sonoramente dal pubblico, provano a reagire con un colpo di testa di Koopmeiners di poco a lato. Spalletti si gioca la carta David per un imbarazzante Openda (ricordiamo costato 50 milioni, ndr) e Boga per un Thuram spento anche lui. Ma è tutto inutile, il Como si limita a controllare il gioco senza troppe difficoltà e praticamente non correndo mai rischi in difesa. L'unico squillo bianconero è una punizione di Koopmeiners dal limite che scheggia il palo. Troppo poco, se la Juve è questa il ritorno di Champions contro il Galatasaray sarà poco più di un allenamento... per i turchi.