L’ennesima papera, stavolta contro il Como. Michele Di Gregorio inciampa ancora e la Juventus paga: lo 0-1 di Mërgim Vojvoda nasce da un suo errore, l’ultimo di una serie che in stagione ha pesato come un macigno. Secondo alcune stime, le sue sbavature sarebbero già “costate” 9 punti ai bianconeri in Serie A. Un dato che alimenta riflessioni profonde alla Continassa sul futuro tra i pali.
La Juventus di Luciano Spalletti si ritrova così a dover affrontare un nodo diventato centrale. La dirigenza valuta alternative concrete, perché la sensazione è che serva un segnale forte per blindare un reparto troppo spesso vulnerabile.
Stando a quanto riportato da Tuttosport, in cima alla lista c’è Marco Carnesecchi, giovane ma già rodato in Serie A e titolare dell’Atalanta. Profilo moderno, affidabile, con margini di crescita e personalità.
Intriga anche Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham in estate e dunque possibile occasione di mercato. Più defilata la candidatura di Elia Caprile: qualche sondaggio è stato effettuato, ma senza piena convinzione.
Resta infine l’ipotesi di esperienza rappresentata da David De Gea, destinato a lasciare la Fiorentina a fine stagione. Pur tra qualche errore, lo spagnolo assicura leadership e carisma internazionale. La Juventus riflette: continuare con Di Gregorio o voltare pagina? La risposta potrebbe segnare una svolta decisiva.