Nel derby Milan-Inter dell'8 marzo 2026 (vinto 1-0 dal Milan grazie al gol di Estupiñán), l'episodio più controverso è arrivato in pieno recupero al 92'-93': l'Inter guadagna un calcio d'angolo e lo batte con Dimarco. La traiettoria a rientrare con effetto non viene deviata da nessuno del Milan, ma Carlos Augusto la tocca di striscio (o con la schiena, secondo alcune fonti) e la manda in rete per il possibile 1-1.
L'arbitro Doveri fischia però l'interruzione del gioco prima che il pallone entri, annullando la rete. In tempo reale il sibilo è stato sentito (anche in telecronaca), ma coperto dal boato nerazzurro. Doveri agita mani e testa, indica di ribattere il corner e spiega ai protestanti interisti: "Avevo già fischiato l'interruzione" e che "senza il suo assenso formale il corner precedente non poteva essere ritenuto valido".
Tecnicamente non si tratta di gol annullato, ma di rete non convalidata perché il gioco non era ripreso formalmente. La regola 17 non richiede il fischio per battere un corner (il pallone è in gioco quando calciato e si muove), salvo casi specifici: distanza insufficiente dei difensori (9,15 m), ammonizioni/espulsioni recenti, sostituzioni, infortuni o interventi per scorrettezze (forse spintoni tra Saelemaekers e Carlos Augusto, o verifica della distanza).Doveri attendeva probabilmente una di queste condizioni prima di autorizzare la battuta, ma il fischio tardivo ha creato confusione e sensazione di beffa per l'Inter, che vede sfumare il pareggio in extremis. L'episodio si aggiunge alle polemiche del derby, inclusa la non concessione di un rigore per il tocco di mano di Ricci.
Carlo Augusto fa 1-1, ma l'arbitro aveva fischiato prima ❌⚽️
— DAZN Italia (@DAZN_IT) March 9, 2026
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