Rafa Leao è forte o un normale giocatore? Per alcuni è ancora in grado di fare la differenza, per altri no. Anche Fabio Capello è nella seconda categoria, tanto che a Sky, dopo le partite di martedì sera, ha utilizzato un paragone che ha fatto discutere, riferito alle caratteristiche del portoghese e rapportate con le richieste che Diego Simeone fa per i suoi giocatori all’Atletico.
Il discorso è partito in particolare dall’identità dei Colchoneros, da anni riconoscibili per intensità e spirito di sacrificio. "Parliamo di un percorso che va avanti da anni, in cui è cambiato il modo di giocare, ma senza perdere l’identità — ha detto a riguardo Alessandro Del Piero — Uno come Diego Simeone è fondamentale proprio per questo: perché le sue squadre non si fermano mai. Hai qualità tecniche importanti, ma devi comunque giocare con intensità. Non basta il talento".
Da qui l’analisi si è spostata sui singoli e su ciò che serve davvero per giocare in un sistema così esigente: "Prendiamo Ademola Lookman — ha aggiunto Del Piero — ha cambio di direzione, visione di gioco, non è strutturato fisicamente in modo imponente, ma è un giocatore completo. Però non basta. Con Simeone non basta. Lui incarna perfettamente lo spirito dell’Atlético: cattiveria, capacità di difendere, di soffrire. Sono caratteristiche che trasmette direttamente ai suoi giocatori. Oggi lo fa in modo più organizzato rispetto al passato, ma la sostanza non cambia”.
E, inoltre, "riesce a farlo anche con giocatori di grande talento come Antoine Griezmann. Griezmann è forse il giocatore più talentuoso che hanno, ma allo stesso tempo è quello che si sacrifica di più — ha concluso — Corre, lotta, porta su la squadra. Simeone vuole proprio questo: un mix".
A quel punto è arrivata la stoccata di Capello, sintetica ma chiara: "La sola qualità non basta, non è mai stata accolta volentieri - ha detto l’ex tecnico di Juve e Milan -. Simeone vuole gente che corra, non vuole vedere Rafael Leao (sorride, ndr)". Un commento che riapre il tema sull’atteggiamento dell’attaccante del Milan, spesso al centro delle critiche per la sua discontinuità.