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Alex Zanardi, da Meloni a Lepore la politica piange il campione: "Coraggio, forza e dignità"

sabato 2 maggio 2026
Alex Zanardi, da Meloni a Lepore la politica piange il campione: "Coraggio, forza e dignità"

3' di lettura

Anche il mondo della politica piange Alex Zanardi, e non potrebbe essere altrimenti perché il 60nne ex pilota di Formula 1 e pluri-campione paralimpico di handbike, scomparso a 60 anni, come pochi in Italia e nel mondo è stato simbolo di forza, coraggio, voglia di vivere.

"L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità - scrive la premier Giorgia Meloni su Instagram -. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai. A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene .Grazie di tutto, Alex".

"È con sincero e profondo dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Alex Zanardi, straordinario esempio di forza, coraggio e determinazione. Un grande campione italiano, capace di trasformare le difficoltà in un messaggio di speranza per tutti. Alla sua famiglia rivolgo le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica", commenta sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa

"Buon viaggio Alex, grande uomo, sportivo e combattente", aggiunge il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Per Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, Zanardi "ha insegnato a tutti cosa significa non arrendersi mai. Un esempio straordinario di forza, dignità e amore per la vita, che resterà nel cuore degli italiani. Condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari".

"Bologna piange uno dei suoi più grandi campioni, di sport e di vita. Anche per questo il Comune di Bologna gli conferì il Nettuno d'oro nel 2012: per aver 'dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport, e grazie al suo impegno nel sociale ha ridato speranza a molte persone disabili, diventandone punto di riferimento' - ricorda Matteo Lepore, sindaco di Bologna. "Il più profondo cordoglio mio e dell'amministrazione comunale alla moglie, alla famiglia, agli amici, ai colleghi e a tantissimi tifosi. Bologna saprà ricordarlo degnamente". 

Luca Pancalli, ex presidente del Comitato italiano paralimpico, all'agenzia LaPresse ricorda "tutti i momenti straordinari vissuti insieme, io da presidente e lui da atleta, le tante chiacchierate private che abbiamo fatto parlando dei nostri figli e dei progetti, oltre che del futuro del nostro movimento. Sarebbe stato una ottima una meravigliosa guida per il comitato paralimpico. Conserverò di lui l'abbraccio dopo la sua medaglia a Rio 2016. Un esempio per tutti e uno straordinario motore e acceleratore della nostra famiglia paralimpica. Ha sempre dato un grandissimo contributo fuori e dentro il campo".

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