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Decaro è pronto a fare il commissario per coprire il buco lasciato da Emiliano

di Annarita Digiorgiosabato 2 maggio 2026
Decaro è pronto a fare il commissario per coprire il buco lasciato da Emiliano

2' di lettura

Decaro commissaria se stesso, per evitare che a farlo sia il governo. È scaduto ieri il termine per l’approvazione dei bilanci della sanità, e la regione Puglia si è presentata ai ministeri con un disavanzo certificato da 369 milioni di euro. Buco che non trova copertura e che spalanca la strada al commissariamento. E così da lunedì Antonio Decaro si autoproclamerà commissario ad acta con un solo obiettivo: aumentare l’Irpef dei pugliesi. Unica soluzione per coprire il buco creato dall’amministrazione Emiliano (che ancora non si sa se tornerà a fare il magistrato o il politico).

Dalla quale, come nota il centrodestra pugliese non vi è alcuna discontinuità: «Il nostro dubbio è quasi una certezza: nel 2025 la spesa sanitaria è andata fuori controllo per foraggiare clientele e accordi elettorali in vista delle regionali. Per non dire della corsa ai tagli dei nastri di ospedali, ambulatori e sale operatorie ancora chiusi dopo mesi. Ed ora il conto di questi sprechi che si sommano a mille altri – manutenzioni e incarichi inutili, nomine e promozioni regalate, acquisti sfrenati – Decaro lo presenta ai pugliesi. Basta con la polvere sotto il tappeto, vengano fuori sperperi e responsabili. I pugliesi hanno il diritto di sapere».

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Come notano i consiglieri del centrodestra: «Il presidente Decaro e l’assessore Pentassuglia, a fronte di nostre reiterate richieste, fanno scena muta e non spiegano come e chi abbia creato questo debito spaventoso, li mettiamo spalle al muro e chiediamo una Commissione d’indagine urgente per chiarire ogni singola voce di spesa e i responsabili. Vogliamo l’elenco, vogliamo nomi e cognomi». Il centrodestra evidenzia anche una cosa importante: «Visto che dicono in maniera generica che la spesa farmaceutica ha inciso pesantemente sul buco, chiediamo di sapere quale sia stata nelle singole Asl e perché, già negli anni passati, non siano stati rimossi i direttori generali che non hanno vigilato sullo splafonamento, benché la legge regionale 7/2022 preveda esplicitamente la decadenza in caso di mancato rispetto dei tetti di spesa».

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Nel frattempo a Bari vecchia si torna a sparare, colpendo passanti estranei ai clan. E i turisti hanno paura, come si teme anche per i prossimi festeggiamenti di San Nicola. E pure Emiliano e Decaro per anni hanno detto di aver liberato Bari vecchia dai clan, tranne la sorella di Capriati a cui erano andati a fare visita. E nonostante il buco lasciato di 360 milioni, Decaro vuole nominare Emiliano suo consulente.

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