Corentin Moutet ad Amburgo, in Germania, è tornato a far parlare di sé nel modo che ormai, nel bene o nel male, lo accompagna da anni. Il talento francese, spesso protagonista più per il carattere che per i risultati, ha vissuto un primo turno decisamente fuori dagli schemi contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, in un match chiuso poi in una sconfitta con il punteggio di 6-4 6-4. Il nervosismo di Moutet è esploso sin dai primi game. Proteste continue, gesti di frustrazione e un atteggiamento teso che ha accompagnato tutto il primo set. Una partita già complicata sulla carta, anche per il livello dell’avversario, ma resa ancora più difficile da un rendimento sotto pressione: 14 palle break non concretizzate, un dato che racconta bene l’andamento del match e le occasioni sprecate.
Nel mezzo di questa tensione, è arrivato l’episodio che ha fatto il giro del torneo. Dopo un punto sbagliato, il francese ha improvvisamente abbassato i pantaloni rimanendo in mutande, sotto lo sguardo sorpreso del pubblico e dello stesso avversario. Un gesto istintivo, di rabbia, che ha spezzato per qualche secondo il ritmo della partita e che difficilmente passerà inosservato.
Da quel momento in poi, la gara non ha più avuto storia. Moutet non è riuscito a rimettere ordine nel proprio gioco e ha finito per cedere anche il secondo set, lasciando strada a Davidovich Fokina, che prosegue il suo cammino verso il prossimo turno contro Alex de Minaur. Il comportamento del francese rischia ora di avere anche conseguenze disciplinari, con una possibile multa da parte dell’Atp, che valuterà quanto accaduto in campo. Un episodio che si aggiunge a una serie di comportamenti spesso sopra le righe e che riporta Moutet sotto i riflettori proprio alla vigilia del Roland Garros, dove arriva ancora una volta con più discussioni che certezze.
Bel hommage de Corentin Moutet à Marat Safin (vs Felix Mantilla, Roland-Garros 2004) au tournoi de Hambourg. pic.twitter.com/MYG8uzDySv
— Tennis Legend (@TennisLegende) May 18, 2026