"Sono preoccupato, non l'ho mai visto così". Ecco l'effetto devastante di Roma e della tensione su Jannik Sinner. A svelarlo è Gianni Milan, vicepresidente della Federtennis, che ha accompagnato il numero 1 del tennis mondiale nella sua avventura agli Internazionali d'Italia.
Jannik poi ha vinto, continuando la sua incredibile striscia record nei Masters 1000. Ma mentalmente ha dovuto reggere il peso della pressione di decine di migliaia di appassionati accorsi al Foro Italico convinti di assistere a un trionfo. A 25 anni, nonostante 3 anni di imprese senza precedenti nella storia della nostra racchetta, decisamente un bel peso da sopportare. Sinner ce l'ha fatta, travolgendo il norvegese Casper Ruud in finale, ma psicologicamente ed emotivamente non è stato affatto facile.
Alla vigilia, come rivelato dallo stesso presidente della Federtennis Angelo Binaghi (letteralmente "terrorizzato" dopo una telefonata al riguardo), c'era stato il rischio di forfait: Sinner, reduce da 4 vittorie di fila a Indian Wells, Miami, Monte-Carlo (contro il suo eterno rivale Carlos Alcaraz) e Madrid, era preoccupato di infortunarsi o arrivare spremuto all'appuntamento per lui più importante dell'anno, il Roland Garros, tempio della terra rossa nel quale nel 2025 ha subìto forse la più cocente delle delusioni, il ko contro Alcaraz in una finale già entrata nella leggenda.
A Roma però Sinner ci è voluto andare a ogni costo, e ha mantenuto le attese. "Se vi ricordate - ha sottolineato Milan al podcast The Fox - Sinner all'inizio della finale con Ruud ha subìto il break, non ha messo dentro una prima palla, quindi si vedeva chiaramente che era in uno stato di tensione totale. Anche per questo va dato merito a questo ragazzo, perché effettivamente lui a questo torneo ci teneva praticamente come un Grande Slam. Cioè per lui era una cosa importantissima".
"Io ho parlato col suo manager durante la settimana", ha quindi detto Milan riportando le parole di Alex Vittur: "Mi diceva: 'Gianni, io sono preoccupato perché non l'ho mai visto così, neanche negli Slam. Ha una carica di tensione che è molto elevata, speriamo che in qualche modo ne venga fuori'".
"Ecco, quando si parla che Sinner, la Coppa Davis, è italiano... scusate - taglia corto Milan, brutalmente -, ma sono tutte caz***te. Questo è un ragazzo dell'Italia, veste la maglia azzurra e il torneo di Roma ne è la conseguenza. Quello che lui ha provato è stato incredibile per il suo modo di essere e per il ragazzo che pensiamo che sia. Invece è un ragazzo totalmente normale, che ha dei valori incredibili, ma anche lui ha queste debolezze che lo rendono normale ma anche grande pure da questo punto di vista".