Pessime scene ieri sera al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi per gara 3 del secondo turno dei play-out di serie A2 di basket. Durante il secondo quarto, dopo un rimbalzo conteso, Jacopo Borra, giocatore del Crifo Wines Ruvo di Puglia, ha preso a pugni mentre era a terra Aristide Landi, tesserato per il Liofilchem Roseto che ha poi vinto la partita portandosi sull'1-2 nella serie.
Nervi tesi e rissa in campo, con la società pugliese che nel post gara ha preso "fermamente le distanze da quanto accaduto". "La società desidera scusarsi con il pubblico presente al PalaMaggetti, in particolare con i tanti bambini sugli spalti, e con l'atleta Aristide Landi per quanto verificatosi - si legge in una nota della Ruvo di Puglia -. La società esprime il proprio rammarico nei confronti della Pallacanestro Roseto per l'episodio verificatosi durante l'incontro. Pur nel contesto della tensione agonistica, episodi di questo genere non rappresentano i valori sportivi, educativi e umani che da sempre contraddistinguono il nostro club. La società rispetterà le decisioni che gli organi di giustizia sportiva riterranno opportuno adottare nei confronti del proprio tesserato Jacopo Borra, garantendo piena collaborazione alle autorità competenti". Landi, dal canto suo, ha pubblicato su Instagram una foto del suo volto tumefatto: "11 punti... ci vediamo domani".
Anche la Pallacanestro Roseto ha condannato con fermezza l'aggressione subita dal proprio atleta, definendo l'episodio "grave e inaccettabile". Landi ha riportato una ferita lacero-contusa all'arcata sopraccigliare. È stato soccorso dallo staff medico e successivamente trasportato all'ospedale di Teramo, dove una TAC ha escluso lesioni endocraniche. Le sue condizioni vengono definite stabili e monitorate.
La società abruzzese ha espresso "sdegno e indignazione" per l'accaduto, sottolineando come gli atleti professionisti abbiano un ruolo di esempio soprattutto verso i più giovani e il pubblico presente negli impianti sportivi. "Un pugno sferrato con tutta la forza a un avversario inerme e a terra - si rileva nella nota - non è un gesto di agonismo esasperato: è un atto di violenza deliberata, premeditata nel momento, che non trova alcuna giustificazione né sportiva né umana. È un gesto che disonora la disciplina, svilisce il sacrificio di chi pratica questo sport con dedizione e rispetto, e — cosa che ci addolora profondamente — è avvenuto davanti agli occhi di numerosi bambini presenti in tribuna, ai quali lo sport dovrebbe trasmettere valori di lealtà, coraggio e rispetto dell'avversario".
Nella nota la Pallacanestro Roseto ha inoltre annunciato pieno sostegno al proprio tesserato, anche in vista di eventuali iniziative in sede di giustizia sportiva e ordinaria, chiedendo che l'episodio venga valutato con la massima severità. Il club ha infine ribadito l'impegno a promuovere iniziative contro ogni forma di violenza nello sport, auspicando che quanto accaduto possa rappresentare un punto di svolta nella sensibilizzazione del movimento cestistico.
Rissa a Tortona, rissa a Roseto. È grande basket signori pic.twitter.com/Zp7fr2Oy70
— Michele Longo (@miche_longo82) May 22, 2026




