Era nell'aria, ma ora è ufficiale. Le strade di Dusan Vlahovic e della Juventus si dividono, una volta per tutte. Alla Continassa è andato in scena il vertice definitivo tra la dirigenza bianconera e il numero 9 serbo. Il nodo, oltre l'ingaggio e la grana Europa League, era rappresentato dalle famose commissioni agli agenti. La spesa, però, non ha convinto il ceo Damien Comolli che ha dato il benservito all'ex Fiorentina. Ora il centravanti si svincolerà a parametro zero. E sarà libero di trattare con altre squadre senza che queste contattino anche la Vecchia Signora.
Ma l'addio a Vlahovic potrebbe rappresentare l'ennesimo punto di scontro tra l'ad francese e Luciano Spalletti. I rapporti tra i due sono ai minimi storici. Il motivo? Il tecnico toscano aveva chiesto più volte alla dirigenza bianconera di trattenere il serbo per la prossima stagione, visto che gli acquisti arrivati nel corso dell'ultima sessione estiva non lo avevano convinto. Un concetto ribadito per diversi mesi fino al termine della passata stagione.
Ora la dirigenza dovrà dimostrare al suo allenatore di riuscire a portare a Torino rinforzi in attacco che possano sostituire degnamente il centravanti serbo. Tra i nomi che circolano, in cima ai desideri della Vecchia Signora ci sarebbe sempre Kolo Muani. L'attaccante francese ha già vestito la maglia bianconera la scorsa stagione, in prestito per sei mesi dal Paris Saint Germain. Poi dalla scorsa estate si è aperta una lunga telenovela, che però si è conclusa con un nulla di fatto. Il francese, però, non basta. A questo punto Spalletti si aspetta un secondo grande attaccanti. Il casting quindi è ufficialmente iniziato.