Poco più di una settimana e i tifosi inglesi potranno tornare a mangiare le fragole. Il frutto simbolo di Wimbledon. Per quanto riguarda l’Italia del tennis, la domanda è solo una: come sta Jannik Sinner? Il recupero, dopo i malori di Parigi, procede sereno e il campione si è sottoposto anche a ulteriori accertamenti all’ospedale San Raffaele di Milano. Per monitorarsi costantemente, Sinner è stato visto allenarsi a Monte Carlo con un piccolo cerotto applicato sul tricipite dietro il suo braccio sinistro. Il numero uno del tennis mondiale non sta utilizzando un semplice supporto, ma un sensore per il monitoraggio continuo del glucosio.
Il dettaglio ha incuriosito tifosi e addetti ai lavori, ma la spiegazione è più semplice di quanto sembri: si tratta di un sistema di monitoraggio continuo della glicemia, noto anche come CGM. Il ‘Continuous Glucose Monitor' è una piccola pastiglia rotonda che si applica sul retro del braccio: inserisce un minuscolo filamento sottocutaneo – che arriva a 5-6 millimetri di profondità – che misura il livello di glucosio nel liquido interstiziale 24 ore su 24, trasmettendo dati costanti sull’andamento metabolico dell’atleta. I dati vengono poi trasmessi via Bluetooth a un lettore, mostrando un grafico in tempo reale con le tendenze (salita, discesa o stabilità del glucosio).
Secondo le informazioni diffuse, questi dispositivi sono sempre più utilizzati non solo in ambito medico, ma anche nello sport professionistico, perché permettono di controllare in tempo reale energia, recupero e risposta fisica allo sforzo. Il cerotto, quindi, non ha nulla a che vedere con cure improvvisate o infortuni, ma con una gestione scientifica della performance. In questo modo lo staff tecnico può valutare eventuali cali energetici o picchi legati all’attività fisica intensa.
Nel caso di Sinner, la presenza del cerotto ha alimentato curiosità, anche perché il tennista è noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli fisici e alla preparazione atletica. Non è la prima volta, infatti, che il campione azzurro viene associato all’utilizzo di strumenti tecnologici per il monitoraggio delle prestazioni. Il CGM rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della medicina applicata allo sport, permettendo un controllo costante e non invasivo dell’organismo. Un piccolo cerotto, dunque, che racconta molto più di quanto sembri: la trasformazione dello sport moderno in una disciplina sempre più guidata dai dati.
Jannik Sinner practicing in Monaco yesterday ☀️
— janniksin archive (@sinnervideos) June 15, 2026
katyaran pic.twitter.com/teQ6WynAlX