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Paolo Bertolucci, "lui ci è riuscito": le parole a sorpresa su Zverev numero 1

di Lorenzo Pastugliamartedì 13 ottobre 2026
Paolo Bertolucci, "lui ci è riuscito": le parole a sorpresa su Zverev numero 1

2' di lettura

Alexander Zverev sul tetto del mondo, e Paolo Bertolucci lo applaude. L'ex tennista azzurro, oggi opinionista, non ha dubbi sulla legittimità del primato conquistato dal tedesco, che ha la certezza matematica di chiudere il 2026 al numero uno della classifica Atp. Un traguardo arrivato dopo anni di rincorse, infortuni e occasioni sfumate, favorito anche dallo stop di Jannik Sinner e dalla sconfitta di Carlos Alcaraz a Shanghai. Ma per Bertolucci non si tratta di un regalo degli avversari: Zverev ha saputo resistere nei momenti difficili, continuando a credere nelle proprie possibilità.

"Non considero Zverev un usurpatore del trono. Nel tennis bisogna anche avere la fortuna di farsi trovare pronti quando si crea un’occasione”, scrive Bertolucci sulla Gazzetta dello Sport, riconoscendo al tedesco il merito di non essersi mai arreso. Il suo talento era evidente già nelle categorie giovanili, poi confermato dai primi successi nei Masters 1000. La carriera, però, ha preso una direzione più complicata del previsto, soprattutto dopo il grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per molti mesi. Nel frattempo, il tennis mondiale è cambiato. Con Roger Federer e Rafael Nadal fuori scena e Novak Djokovic nella parte conclusiva della carriera, Zverev e Daniil Medvedev sembravano destinati a raccogliere la loro eredità. 

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A cambiare gli equilibri sono stati Sinner e Alcaraz, capaci di imporsi rapidamente ai vertici. "Credo che per Zverev sia stato un contraccolpo psicologico notevole, aggravato da un paio di finali Slam perse, anche dopo essere entrato in campo da favorito. A un certo punto sembrava che su di lui fosse stato messo un ‘no’ definitivo”, osserva Bertolucci, ricordando anche il peso delle finali Slam perse. Eppure il tedesco ha continuato a competere ad altissimo livello, fino a conquistare due titoli Major che hanno dato un'altra dimensione al suo percorso. La chiave, secondo l'ex azzurro, è stata proprio la capacità di non uscire mai definitivamente dalla lotta: "Non si è mai negato la possibilità di competere con i migliori". E quando gli avversari hanno lasciato uno spiraglio, Zverev lo ha sfruttato: "Nel tennis bisogna anche avere la fortuna di farsi trovare pronti quando si crea un'occasione. Lui ci è riuscito". Un riconoscimento netto, che Bertolucci chiude con due parole: "Bravo Zverev".

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