Il problema non è risolto. Jannik Sinner può riposare, fare terapia e tornare ad allenarsi, ma appena aumenta l'intensità il ginocchio destro torna a farsi sentire. È questo il motivo per cui, al momento, nessuno può indicare una vera data per il suo rientro in campo. Il numero uno del tennis mondiale ha chiuso anzitempo la stagione e ora deve evitare di trasformare un problema fastidioso in un guaio ancora più serio.
La patologia riguarda la bandelletta ileotibiale, una struttura che si trova nella parte esterna della coscia e che, durante determinati movimenti, viene compressa contro l'epicondilo laterale del femore. Da qui arrivano infiammazione e dolore. Nei casi più importanti può comparire anche un edema osseo. Soprattutto, è un problema che può ripresentarsi. Ed è esattamente quello che sta complicando il percorso di Sinner.
Sinner e il ginocchio, "se non funziona...": ipotesi estrema, quanto può restare fuori
Oggi Jannik Sinner ha comunicato che per curarsi e risolvere il problema al ginocchio dovrà stare fermo fino a fi...A riposo il dolore può diminuire fino quasi a sparire. Ma il tennis è un'altra cosa. Quando aumentano corsa, frenate e cambi di direzione, il ginocchio viene sottoposto a sollecitazioni molto più pesanti. E il dolore può tornare. Il problema, quindi, non si può risolvere guardando soltanto una risonanza. Gli esami possono documentare i miglioramenti, ma non stabiliscono se l'articolazione sia davvero pronta a sopportare un incontro al massimo livello.
Jannik Sinner, "so che problema ha": Adriano Panatta fa tremare i polsi
Jannik Sinner non tornerà in campo nel 2026. L’assenza si allunga dunque fino alla fine dell’anno, me..."Conta più il dolore di una risonanza": è questo il principio che accompagna il recupero di Sinner. Per questo non esiste una data certa per il rientro. Prima dovrà aumentare progressivamente i carichi, verificare la risposta del ginocchio e soltanto dopo pensare al ritorno in partita. Forzare adesso sarebbe il rischio peggiore. Sinner vuole tornare in campo, ma senza fretta. Il numero uno ha davanti una sola priorità: guarire davvero. Perché il problema non è tornare qualche settimana prima. È riuscire a tornare senza ritrovarsi di nuovo fermo. L’occasione per Sacha Zverev è ghiotta, prendersi la corona del ranking ATP e mitigare quel senso d’inferiorità che lo aveva accompagnato, finché prima Alcaraz e poi Sinner non hanno dimostrato di essere umani anche loro.




