La partita immigrazione illegale si gioca su due fronti. O meglio: su due rotte. Ma sempre attraverso social network e logistica transnazionale. Per quanto riguarda il Mediterraneo, tutto si concentra sulle pagine Facebook e account WhatsApp che pubblicizzano viaggi, visti e lavoro. Per la rotta balcanica, invece, ci si concentra su una rete di trasportatori e passeur che muovono migranti lungo Bosnia, Serbia e Nord Italia con tariffe e percorsi codificati. Il risultato? Decine di migliaia di euro.
Dal Nordafrica l'attività si sviluppa online. Come spiega il Tempo, attraverso la pagina Facebook "News Magharibat Italia" si promuovono viaggi migratori dal Marocco verso il nostro Paese. Non solo il trasferimento. Si offrono anche servizi accessori per l’ottenimento di visti, contratti di lavoro e facilitazioni per l’ingresso sul territorio nazionale. La rete prevede anche altri social collegati (Instagram, TikTok e YouTube) e un numero WhatsApp. Insomma, si tratta di un'assistenza completa: gestione dei contatti, organizzazione del viaggio e supporto per documenti e inserimento lavorativo. Poi c'è la compravendita di documenti contraffatti italiani. Alcuni profili Facebook producono e commercializzano passaporti, carte di identità, patenti e permessi di soggiorno falsi.
Capitolo rotta balcanica. In questo casi si opta per la via tradizionale. La base sarebbe a Sarajevo da dove si gestiscono i viaggi lungo la direttrice Bosnia-Erzegovina, Serbia e Italia. Si trasportano i migranti verso il nostro paese attraverso hub in altri Paesi europei. Le tariffe sono costose: 3000 euro per attraversamenti a piedi con percorrenze di circa due giorni; 2500 euro per tragitti più brevi con superamento del confine; 4000 euro per trasferimenti diretti in auto dalla Bosnia all’Italia. I pagamenti avvengono prevalentemente in contanti.