Roma, (askanews) - "E' un messaggio a chi in questo momento sta morendo in mare, nel silenzio e nell'indifferenza, rivolto ai cittadini italiane, che dice che può esistere un altro modo di raccontare e costruire le cose. Mediterranea lo ha fatto dal basso, mettendoci in gioco. È una piattaforma di realtà della società civile che ha messo in campo una nave italiana, per una volta speriamo che prima gli italiani significhi anche qualcosa di diverso". Lo afferma Alessandra Sciurba, di Mediterranea. "Nessuno dovrebbe trovarsi ad essere nel Mediterraneo, nessuno dovrebbe essere salvato, nessuno dovrebbe monitorare. Nessuno dovrebbe lucrare sul traffico delle persone e questo può accadere solo se si aprono canali di ingresso legali, regolati, controllati, come accadeva fino al 2012. 550mila persone entrare illegalmente nel 2006 - aggiunge - sono quasi il triplo di quelle entrate nell'anno di punta, nel 2016, quando tutti i canali erano chiusi. Si è creata una situazione terribile creata dalle politiche europee, dal fatto di avere chiuso le frontiere. I governi italiani, non solo l'ultimo, hanno cominciato a portare avanti delle politiche che hanno ridotto il Mediterraneo a quello che è adesso".



