Roma, (askanews) - Sono contrari alla reintroduzione degli orsi nei Pirenei. A Sarrance, nella regione della Francia sud-occidentale, Béarn, decine di allevatori hanno bloccato la strada per impedire il rilascio di due orsi sloveni trasportati nei Pirenei con un elicottero, con l'obiettivo di reintrodurre la diversità genetica in seno alla popolazione orsina nei Pirenei. "Siamo saliti in montagna per vedere e non abbiamo avuto il tempo di arrivare, perché ovviamente stava andando veloce e l'elicottero è tornato in valle", dice Franck, manifestante anti-orsi. Tra le proteste degli allevatori, c'è Nicolas Alban, capo del progetto di inserimento dei due orsi sui Pireni, che ha spiegato l'iniziativa: "Oggi la popolazione degli orsi bruni sta molto meglio nei Pirenei che 10-20 anni fa. A quel tempo se ne contavano pochi esemplari, oggi ce ne sono 43. Il successo è dovuto ai progetti di reinserimento passati, quelli del 1996 e del 2006. "Gli orsi sono tutti cugini tra loro, dagli stessi genitori. Per questo hanno delle debolezze genetiche; questa reintroduzione genetica nella regione di Béarn è finalizzata a reintrodurre la diversità genetica per consentire alla popolazione di svilupparsi meglio in futuro". In concreto, due equipe di cinque persone ciascuna, accompagnate da un veterinario, è stata inviata in Slovenia per incontrare sul posto i rappresentanti dell'istituto forestale sloveno incaricato di catturare degli orsi.



