Islamabad (askanews) - Imran Khan ha vinto ancora. L'ex capitano della nazionale pachistana di Cricket, l'uomo che nel 1992 ha portato in patria la prima Coppa del mondo in questo sport amatissimo nel suo Paese, è il vincitore delle elezioni legislative e si appresta a diventare il primo ministro del Pakistan. Tuttavia, nonostante l'entusiasmo popolare che ne riconosce il carisma anche in campo politico oltre che nel suo passato sportivo, Kahn non ha ottenuto la maggioranza necessaria per formare un governo, secondo i risultati definitivi annunciati dalla Commissione elettorale. Khan, quindi, dovrà cercare un alleato per un esecutivo di coalizione. Secondo i risultati ufficiali e definitivi il partito di Khan, "Movimento per la Giustizia" (PTI), ha ottenuto 114 seggi e non riuscirà comunque a raggiungere i 137 necessari per governare da solo. Il partito di governo uscente, la Lega musulmana Nawaz ), dell'ex premier Shahbaz Sharif, ha ottenuto 63 seggi e il Partito Popolare(PPP), che potrebbe giocare da ago della bilancia, ne ha vinti 43. Populista e islamista, Kahn ha cavalcato l'ondata nazionalista e il risentimento antiamericano per affermarsi in questi anni. "Fino ad oggi la relazione con gli Usa è stata a senso unico. La gierra americana ha danneggiato il Pakistan", ha dichiarato di recente. A lui ora l'arduo compito di comporre una maggioranza in un paese che ha vissuto nel caos le ultime elezioni. Si attendono le dichiarazioni degli osservatori internazionali sul voto che si è svolto sotto il ferreo controllo dell'esercito, dispiegato, secondo le dichiarazioni ufficiali, per garantire la sicurezza ai seggi. Ma su cui alcuni partiti hanno fatto ricadere le accuse di brogli e di connivenza con lo stesso Khan.



