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In Campidoglio la protesta contro il degrado: "Nun te Raggi più"

sabato 27 ottobre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Nun te Raggi più" o "Raggi, ti venisse un Raggio di luce in quel cervello buio", e ancora "Tutti per Roma, Roma per tutti" "il vento è cambiato e sa di mondezza", "Basta movida, basta monnezza, torni a Trastevere la sua bellezza": sono alcune delle fantasiose scritte sui cartelli esposti dai manifestanti intervenuti in Piazza del Campidoglio per partecipare al sit-in del coordinamento anti-degrado "Roma dice basta". L'iniziativa nata online ha centrato il suo primo obiettivo fuori dal web: piazza del Campidoglio piena con oltre 5mila romani, anche se c è chi si spinge a contarne oltre diecimila. Si pensa già a un nuovo appuntamento "per fine novembre", hanno annunciato le organizzatrici Emma Amiconi, Tatiana Campioni, Francesca Barzini, Valeria Grilli, Roberta Bernabei, Martina Cardelli, in vista del quale continuerà l organizzazione online dentro il gruppo Facebook. Al coro di "Raggi vattene" i manifestanti hanno chiesto a gran voce le dimissioni della prima sindaca donna di Roma. Con alcuni iscritti Pd la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi che spiega che Raggi "dovrebbe dimettersi non per reati ma per incapacità manifesta". Nessun volto noto della politica cittadina, a parte l onnipresente Ministro Carlo Calenda, che con figli al seguito saluta e stringe mani. In piazza onche i promotori del referendum per la messa a gara del trasporto pubblico cittadino, tra cui il deputato radicale Riccardo Magi e un gruppo di ciclisti: "Zero manutenzione delle ciclabili esistenti, qualche iniziativa di pura propaganda: ci avevamo creduto a una prima Giunta amica delle due ruote, ma a due anni non vediamo nulla di concreto, solo buche", spiegano ai cronisti. La mattinata finisce con il coro liberatorio "ricominciamo", già diventato virale su internet. E la promessa lanciata dalle promotrici a conclusione del sit-in "abbiamo appena cominciato, ma col piede giusto".