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L'arrivo a Milano Linate di cinque salme delle vittime di Crans-Montana

di TMNews lunedì 5 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 5 gen. (askanews) - Sono arrivate a Linate a bordo di un C-130 dell'Aeronautica militare partito da Sion le salme di cinque dei giovani italiani morti nell'incendio di Capodanno di Crans-Montana. Si tratta di Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi di Milano, Giovanni Tamburi di Bologna, Emanuele Galeppini di Genova e Riccardo Minghetti di Roma, poi trasferito all'aeroporto di Roma Ciampino.

Ad aspettarli le famiglie di alcuni di loro, alcuni parenti erano a bordo, e le autorità. C'erano, fra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario all'editoria Alberto Barachini, il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il sindaco di Milano Beppe Sala.

La sesta vittima, Sofia Prosperi, viveva a Lugano, dove si terranno le esequie. Avevano tutti fra i 15 e i 17 anni. Restano ancora ricoverati in Svizzera due italiani, troppo gravi per essere trasportati.

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MSC World Cruise, partita da Genova la crociera intorno al mondo

Genova, 7 gen (askanews) - Il 5 gennaio è salpata da Genova la MSC Magnifica per la settima edizione della MSC World Cruise, la crociera intorno al mondo di 132 giorni, la più lunga di sempre per la compagnia italiana. Quarantasei tappe, 33 Paesi, 2.300 viaggiatori di 60 nazionalità diverse.

"La circonferenza della Terra - ha spiegato Fabio Candiani, Drettore Vendite di MSC Crociere - è di 40mila chilometri di e questo giro del mondo ne percorrerà 74mila, quindi di conseguenza un doppio giro del mondo. Cominceremo da Genova passando per Marsiglia, Barcellona, poi le colonne d'Ercole andremo verso Funchal, Madeira e poi verso i Caraibi del Sud. Dai Caraibi del Sud passeremo il canale di Panama dal canale di Panama saliremo per il Messico fino a Los Angeles e da Los Angeles poi il viaggio proseguirà verso le Hawaii poi per le isole Samoa, le Fiji poi in giù verso la Polinesia Francese e poi di nuovo verso la Nuova Zelanda, l'Australia e arriveremo fino a Tokyo e poi naturalmente la Corea, la Thailandia, il Vietnam, la Cambogia per poi allungarci verso i mari dell'Oceano Indiano con Seychelles, Mauritius, La Reunion e poi di conseguenza raggiungeremo il Capo di buona speranza, avremo Città del Capo, passeremo per la Namibia e poi di nuovo Capo Verde e le Colonne d'Ercole e rientreremo nel Mediterraneo fino a raggiungere Genova il 16 di maggio".

MSC Magnifica sarà condotta dal comandante italiano Pietro Sarcinella e andrà alla scoperta anche di luoghi remoti, alcuni dei quali sono raggiungibili soltanto con un viaggio di questo genere.

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Visit Monaco: "Abbiamo un legame particolare con tutta l'Italia"

Monaco, 7 gen. (askanews) - A Monaco l'offerta turistica dura 365 giorni, è lunga tutto l'anno, ha diverse stagioni e durante l'inverno vive la grazia del bel tempo della Costa Azzurra e di temperature mai troppo fredde e sempre gradevoli. Non solo Grand Prix, glamour e barche meravigliose. Il Principato di Monaco, con la sua storia, il potere e l'eleganza della Casa Grimaldi da oltre sette secoli, è rinomato anche per l'architettura audace, si è appena dotato di un nuovo spettacolare quartiere: Mareterra, un'estensione di 6 ettari sul Mediterraneo. E a soli 25 minuti dall'aeroporto internazionale di Nice Cote d'Azur, con voli per oltre 122 destinazioni, rappresenta una meta strategica non solo per le famiglie ma anche per organizzare eventi aziendali di rilievo.

Guy Antognelli è il direttore di Visit Monaco e una figura chiave per la promozione della destinazione a livello internazionale.

"Abbiamo un legame particolare con tutta l'Italia, e soprattutto con la Liguria, la Lombardia e Piemonte. Fino all'anno 2000 l'Italia rappresentava il primo mercato per il Principato, davanti alla Francia che è quasi considerata come un mercato domestico. Ora la Francia è sempre prima e l'Italia è quasi a pari con gli Stati Uniti e l'Inghilterra. Si passa negli anni dal mercato numero 2 al mercato numero 4, sempre con poche differenze", dice.

Una volta arrivati, tutto può essere fatto a piedi o con mezzi di trasporto efficienti: biciclette elettriche, boat-bus a energia solare, navette elettriche, ma soprattutto gli ascensori urbani: si dice infatti che chi conosce bene il Principato lo si riconosce da come usa gli ascensori. E in fatto di infrastrutture, poche destinazioni possono eguagliare la ricchezza e la concentrazione dell'offerta monegasca. Con oltre 70.000 mq di spazi per riunioni e ricevimenti, quasi 150 sedi che spaziano da saloni storici a tetti panoramici, da auditorium ultramoderni a luoghi come il Grimaldi Forum, il primo centro congressi d'Europa con certificazione ecologica ISO 20121.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

TMNews

Meeting di Rimini nel segno dell'ultimo verso della Divina Commedia

Roma, 7 gen. (askanews) - Presentato il manifesto dell'edizione 2026 del Meeting per l'amicizia fra i popoli, in programma a Rimini dal 21 al 26 agosto. "L'amor che move il sole e l'altre stelle", l'ultimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri, è il titolo della 47esima edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, in programma a Rimini dal 21 al 26 agosto 2026.

Bernhard Scholz, presidente del Meeting, presentando il manifesto della nuova edizione ha sottolineato che nella frammentazione e solitudine, nell'urgenza di pace e unità che segna le nostre società e le nostre vite personali, il titolo di quest'anno desidera mettere a tema una dinamica originale, quella forza che attrae e armonizza di cui Dante si fa cantore e testimone. "Con questo titolo - ha osservato - vogliamo riscoprire l'origine e il destino del mondo che ci è affidato e della nostra stessa esistenza".

Il titolo vuole essere non solo una citazione letteraria, ma una provocazione rivolta al presente. "Dobbiamo confrontarci - ha sottolineato ancora Scholz - con la domanda se siamo dominati da un caos indecifrabile, spesso anche crudele, oppure se ci è possibile riconoscere, in modo ragionevole, un bene dal quale e per il quale tutto è stato generato e continua a essere generato anche ora, nel nostro oggi. Un bene e un amore che non si impone, ma rispetta la nostra libertà, anzi la esalta e la sostiene per renderla feconda".

La 47esima edizione del Meeting vuole verificare se questa forza che muove tutto può essere la chiave per leggere la realtà nella sua dinamica più profonda e veritiera, se può diventare fonte di riconciliazione, di apertura verso nuove forme di socialità, di condivisione, di educazione, di cultura. Un amore capace di aprire orizzonti nuovi per chi desidera proporre una tecnologia, un'economia e una politica più consone alle reali esigenze dell'uomo. "L'ultimo verso della Divina Commedia - ha detto Scholz - ci invita a un nuovo inizio che è possibile per ognuno e che sarà il cuore del prossimo Meeting di Rimini".

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Crans-Montana, l'esperta: per grandi ustioni dopo l'ospedale il vuoto

Milano, 7 gen. (askanews) - La dottoressa Rosina Biondo è un medico specialista fisiatra, già dirigente medico dell'ASL Romagna. Ha lavorato per molti anni presso l'ospedale Bufalini di Cesena, all'interno del centro grandi ustionati diretto dal dottor Davide Melandri. In questo contesto, ha operato come consulente fisiatra all'interno dell'equipe grandi ustionati.

"Durante l'emergenza e la terapia intensiva - spiega all'indomani della tragedia di Crans-Montana - il paziente praticamente è assistito a 360 gradi da un'equipe multidisciplinare altamente specializzata, quindi diciamo vengono soddisfatti tutti i bisogni assistenziali di cui necessita. Il momento critico è quando viene dimesso perché a livello territoriale, a parte la difficoltà ad avere dei percorsi indefiniti, il paziente non trova risposte assistenziali né per quanto riguarda la specificità del trattamento prevalentemente riabilitativo e medicamentoso e né per quanto riguarda la disponibilità di quei mezzi necessari come le guaine elastocompressive, lamine di silicone, tutori particolari , medici e fisioterapisti e infermieri dedicati a questo, perché sul territorio c'è una grande carenza".

"Il bisogno fondamentale, cioè la risposta fondamentale, visto l'epidemiologia bassa del paziente ustionato - prosegue la dottoressa Biondo - sarebbe quella di poterlo inserire nel registro delle malattie rare. Perché? Perché comunque si è visto che dal punto di vista epidemiologico il paziente ustionato resta al di sotto della soglia per essere inserito nel registro dei malati, delle malattie rare e in più ha tutti gli altri requisiti richiesti, cioè che è una malattia cronica e soprattutto che ha bisogno di specialisti particolari e di presidi medicali che non sono, diciamo, ordinari e che non troviamo nei LEA".

"L'altro aspetto sul quale insisto molto - aggiunge l'esperta - è quello di inserire presso gli istituti di formazione tipo le università e le scuole per la formazione delle figure assistenziali, è quello di inserire un'attenzione particolare sulla malattia d'ustione, sia per i riabilitatori fisioterapisti, sia per tutti gli altri specialisti che in qualche modo insistono, soprattutto nella fase acuta e post-acuta, sulla presa in carico del paziente ustionato".

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