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Intacture, il data center ipogeo si laurea a pieni voti

di TMNewsmercoledì 28 gennaio 2026
2' di lettura

Trento, 28 gen. (askanews) - Intacture - The Natural Home of Data, il data center ipogeo sviluppato all'interno della miniera attiva in Val di Non, ha conseguito le certificazioni "By Design" ANSI/TIA-942-C Rating 4 e ISO/IEC 22237 Class 4, i più alti riconoscimenti internazionali in materia di resilienza, continuità operativa e qualità costruttiva delle infrastrutture digitali. Per Trentino Data Mine, questo traguardo conferma la solidità del modello di partenariato pubblico-privato e la capacità di guidare la realizzazione di un'infrastruttura digitale di nuova generazione. Lo standard ANSI/TIA-942-C Rating 4 certifica il massimo livello di ridondanza e tolleranza ai guasti, mentre la norma ISO/IEC 22237 Class 4 attesta requisiti avanzati di sicurezza, resilienza ed efficienza. Il conseguimento congiunto di questi standard colloca Intacture tra le infrastrutture digitali più avanzate d'Europa. Abbiamo parlato con Roberto Loro, Consigliere di Amministrazione di Trentino Data Mine:

"Intacture nasce da un'idea visionaria che è diventata ormai realtà e fin dall'inizio abbiamo puntato a un'infrastruttura che potesse diventare un esempio a livello nazionale e internazionale in cui la tecnologia, la sicurezza, la sostenibilità e il futuro del digitale fossero al centro e quindi l'obiettivo di avere il massimo livello di certificazioni oggi disponibile era proprio nel DNA dell'iniziativa, fa parte proprio dello scopo ultimo con cui questa iniziativa è iniziata".

Il progetto, firmato da In-Site, interpreta il data center come spazio del dato, concepito come infrastruttura pienamente integrata in un contesto produttivo attivo, in dialogo con le sue logiche e i suoi tempi. Architettura, ingegneria e impiantistica concorrono a un sistema unitario in cui affidabilità, sicurezza e continuità operativa esprimono una visione più ampia di qualità dello spazio costruito e di responsabilità verso il territorio. È poi intervenuto Pietro Matteo Foglio, CEO e Founder di In-Site:

"Sicuramente è un progetto pioneristico e è il primo, apre un fronte estremamente interessante, il partenariato pubblico privato sarà sicuramente uno degli acceleratori di queste infrastrutture e in termini di resilienza, ma anche in termini proprio di localizzazione fisica apre appunto dei fronti incredibili perché il veder realizzato quello che poteva fino a poco tempo fa poteva sembrare un'idea quasi utopistica, collocare un data center all'interno di una montagna in realtà apre un fronte di possibilità di utilizzo di tantissime infrastrutture che fino a ieri potevano sembrare impensabili come data center".

Le certificazioni sono state ottenute nell'ambito del percorso di attestazione condotto da Bureau Veritas, che ha verificato la conformità ai più elevati standard internazionali.

Roberta Prati, South East Europe Certification Director, ha evidenziato il valore dell'iniziativa sottolineando come "verificare l'applicazione delle best practice internazionali in un progetto così innovativo e unico, in cui la tecnologia dialoga con la natura e con la comunità, abbia rappresentato un motivo di grande soddisfazione". Le sue parole confermano il ruolo della certificazione come elemento strutturale di qualità, affidabilità e governance dell'infrastruttura nel tempo.