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Stefano Colzani: il 2026 sarà la svolta dell'immobiliare

di TMNewsmartedì 10 febbraio 2026
2' di lettura

Roma, 10 feb. - "Il 2025 sarà sicuramente un ottimo anno per l'immobiliare, ma il 2026 sarà una svolta". Stefano Colzani, agente immobiliare, sintetizza così il passaggio che secondo lui il settore sta per vivere: l'avvicinarsi del 2030 e l'impatto delle regole energetiche europee sul mercato italiano, con un riflesso diretto anche su Milano. "La maggior parte degli immobili, circa il 60-65%, sono in classe G, F ed E. E questo sarà certamente un problema".

Nella video-intervista allegata al comunicato, Colzani spiega che la differenza non sarà solo nella qualità degli immobili, ma nel modo in cui verranno presentati e compresi dai clienti, soprattutto quando si parla di case da ristrutturare. "Dovremmo integrarci con le tecnologie più avanzate: intelligenza artificiale, realtà immersive. Accorgimenti che possono migliorare la percezione degli immobili, per poi farli adattare alle leggi europee".

Il punto, per Colzani, è un cambio di mestiere: "Sarà un duro lavoro, perché molti sono ancora legati al 'così abbiamo sempre fatto'. Non va bene. La differenza tra un agente immobiliare del 2026 e uno rimasto al 2025 sarà l'interazione con tecnologia e intelligenza artificiale".

Colzani racconta di aver avviato questo approccio già da tempo, con un focus preciso sugli immobili da ristrutturare: "Noi ci siamo messi al lavoro già da un paio d'anni, per far migliorare la percezione degli immobili da ristrutturare. Mettiamo a disposizione i nostri tecnici e la nostra tecnologia per rimodellare gli immobili. Portiamo i clienti e addirittura li portiamo con il visore, il Meta Quest, e li facciamo rivivere un'emozione completamente diversa rispetto a vedere la casa della nonna che è antica".

Il 2026, conclude, non sarà un anno "normale" per chi lavora nel real estate: "Sarà un anno di duro lavoro, ma non vedo l'ora di affrontarlo".