Milano, 24 feb. (askanews) - "Banco dell'energia è nato nel 2016 con l'obiettivo di contrastare la povertà energetica, ovvero quel fenomeno per cui le famiglie non riescono ad accedere ai servizi energetici primari. In Italia il 9% della popolazione, 2 milioni di famiglie, ne è colpita. Noi come Banco portiamo avanti progetti contro questo fenomeno: nel corso del tempo ne abbiamo realizzati oltre 150 su tutto il territorio nazionale. Siamo riusciti a raccogliere e donare più di 13 milioni di euro per aiutare 17.000 famiglie" così Silvia Pedrotti responsabile di Banco dell'energia, intervenuta alla quinta Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica promossa da RETE ASSIST, Fondazione Banco dell'energia e AISFOR, ospitata quest'anno dal GSE - Gestori dei Servizi Energetici.
La Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica si conferma come un momento centrale di confronto sul tema, riunendo istituzioni europee, nazionali e locali, enti di ricerca e operatori del settore. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la Direzione Energy della Commissione europea, ENEA, ANCI, GSE e RSE, insieme a rappresentanze dei Comuni e del terzo settore. Il dibattito si è concentrato sul tema "Risposte territoriali alla povertà energetica: Comuni e comunità nella transizione giusta". In questo contesto, la presentazione del bando EPAH 2026 ha assunto un ruolo strategico, rafforzando il collegamento tra politiche climatiche, strumenti europei e nazionali e iniziative locali orientate a una transizione energetica equa e inclusiva.



