Roma, 18 mar. (askanews) - Entrano in aula a Stoccarda ammanettati e coprendosi il volto. Sono tre cittadini ucraini - di 22, 25 e 30 anni - sospettati di aver pianificato atti di sabotaggio con esplosivi contro la Germania e l'Ucraina, oltre ad "attacchi ibridi" per conto della Russia, secondo quanto sostiene Berlino.
"Accusiamo tutti e tre gli imputati di spionaggio a fini di sabotaggio e di cospirazione per incendio doloso. Due degli imputati sono inoltre accusati di spionaggio ai danni dei servizi segreti", ha spiegato Geerd Kaiser, procuratore federale presso il tribunale di Stoccarda.
"Più precisamente, sono accusati di aver cospirato per inviare pacchi contenenti ordigni incendiari dalla Germania all'Ucraina - ha proseguito - Questi pacchi dovevano essere consegnati a un corriere ucraino in Germania. Il piano era che prendessero fuoco durante il trasporto in Germania. Lo scopo era quello di causare il maggior danno possibile e di destabilizzare in modo rilevante la popolazione".
L'avvocato di uno degli imputati (Vladyslav Tkachenko, 25 anni; gli altri sono Daniil Bielskyi, 22 anni e Yevhen Bezchasnyi, 30 anni), Martin Heising ha replicato: "L'accusa rivolta al mio cliente è completamente inventata e priva di fondamento. Si fa riferimento a documenti del Servizio di Intelligence Federale, nei quali non si menzionano incendi dolosi, atti di sabotaggio o simili. Le comunicazioni riguardano esclusivamente l'organizzazione della spedizione del pacco. Non emerge nient'altro".
"La questione è se il mio cliente fosse consapevole che si trattasse di un atto di sabotaggio. Su questo punto lo neghiamo", ha aggiunto. Secondo l'accusa, in preparazione di questa operazione, nel marzo 2025 sono stati inviati "pacchi di prova" dalle città di Costanza (Germania meridionale) e Colonia (Germania occidentale). Questi pacchi contenevano pezzi di ricambio per auto e localizzatori GPS, destinati a consentire il monitoraggio dei percorsi logistici e l'identificazione di "potenziali obiettivi".



