Roma, 8 apr. (askanews) - Antonio Tajani ribadisce la contrarietà dell'Italia a ogni ipotesi di ampliamento della pena di morte in Israele e chiede il ritiro del disegno di legge discusso alla Knesset. Intervenendo alla Camera, il ministro degli Esteri ha ricordato di aver promosso, prima ancora del voto, un coordinamento con Germania, Francia e Regno Unito per inviare a Israele "un messaggio chiaro e fermo". Tajani ha definito la proposta "profondamente discriminatoria" e ha riaffermato il rifiuto italiano della pena capitale "sempre e ovunque", richiamando il valore della vita come principio fondante della civiltà europea.
"Sin dalla sua presentazione al Parlamento israeliano ho espresso la mia più profonda condanna per il disegno di legge che prevede un significativo ampliamento della possibilità di imporre la pena di morte in Israele - ha detto il ministro - Abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro e fermo al governo di Israele. La legge deve essere ritirata. È profondamente discriminatoria, introduce una punizione disumana e degradante priva di qualsiasi reale effetto deterrente".
"La vita - ha proseguito il capo della Farnesina .- è un valore assoluto. Nessuno può arrogarsi il diritto di toglierla. Il nostro rifiuto della pena di morte è netto e senza eccezioni, sempre e ovunque. Un valore fondante dell'identità e della civiltà europea che l'Italia ha contribuito a costruire. Difendere la vita - ha concluso Tajani - significa difendere la civiltà, significa credere in sistemi di giustizia giusti, umani, capaci di riformare, non di vendicare".



