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La nuova Ferrari Luce tra polemiche e mercati

di TMNewsmercoledì 27 maggio 2026
2' di lettura

Milano, 27 mag. (askanews) - Dalla visita a Papa Leone XIV al Quirinale, passando per le critiche di Luca Cordero di Montezemolo e Matteo Salvini, fino alla reazione dei mercati. Il debutto pubblico della Ferrari Luce, prima elettrica del Cavallino, si è trasformato in due giornate ad alta tensione per Maranello: all'indomani del tonfo dell'8,4% registrato ieri in Borsa, con circa 4,6 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati, il titolo Ferrari ha limitato le perdite chiudendo quasi invariato a -0,11%.

La giornata della presentazione era partita con la visita a Papa Leone XIV a Castel Gandolfo, dove una delegazione Ferrari guidata dal presidente John Elkann e dall'amministratore delegato Benedetto Vigna ha presentato al Pontefice la Luce. Poi il Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è seduto a bordo della vettura.

Ma la prima Ferrari full electric ha acceso anche le polemiche. Secondo il ministro Salvini "Qualcuno si starà rivoltando nella tomba". Le bordate più dure sono però arrivate dall'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo.

"Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il cavallino, almeno, da quella macchina", ha detto a margine dell'assemblea di Confindustria.

Il lancio di Luce arriva mentre Ferrari ha fissato nel piano industriale al 2030 un target del 20% di vetture full electric, su volumi annui complessivi nel 2025 poco sotto quota 14mila unità. Una scelta di neutralità tecnologica, con elettriche affiancate a ibride e termiche, che il mercato ha accolto con freddezza nel giorno del debutto della Luce, mentre nella seduta successiva il titolo ha mostrato segnali di stabilizzazione.