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Federica Brignone, doccia ghiacciata: "Ci provo, ma non so se riuscirò"

di Lorenzo Pastugliagiovedì 16 luglio 2026
Federica Brignone, doccia ghiacciata: "Ci provo, ma non so se riuscirò"

2' di lettura

A pochi mesi dall'inizio della nuova stagione, Federica Brignone non si sbilancia sul suo ritorno in Coppa del Mondo. La fuoriclasse azzurra, protagonista dello storico doppio oro olimpico a Milano-Cortina 2026 in superG e gigante, ha ammesso che il recupero dall'infortunio alla gamba sinistra è ancora più lungo e complicato del previsto.

In un'intervista concessa a L'Équipe, la campionessa valdostana ha spiegato di non poter ancora fare promesse sul suo rientro: "Non sono ancora in grado di dire se riuscirò a gareggiare nella prossima stagione". A sottolineare così le difficoltà di questi mesi, nonostante la preparazione atletica sia ripresa e l'obiettivo resti quello di tornare sugli sci all'inizio di agosto.

Brignone è tornata poi anche sull'incredibile medaglia d’oro ai Giochi di Milano-Cortina, arrivata dopo il grave incidente del 3 aprile 2025 ai Campionati Italiani. Ripensando a quelle gare, ha ammesso: "Era già una follia totale essere al via dopo aver disputato solo poche gare della Coppa del Mondo e con pochissimi giorni di allenamento alle spalle, perché il dolore era troppo forte per fare di più — le sue parole — Onestamente, non so come ce l'abbia fatta…". Allo stesso tempo ha ridimensionato il tema del rischio: "Il rischio di infortunarsi c'è sempre. Costantemente. È pericoloso anche quando vado in mountain bike in discesa”.

Il percorso di recupero, però, è ancora lontano dalla conclusione: "Mi sto allenando a fondo, ma in parallelo continuo le terapie”, ha raccontato. Oggi riesce ad andare in bicicletta, a nuotare e a lavorare in palestra, ma non può ancora correre né caricare completamente la gamba sinistra. "Ho recuperato massa muscolare e la situazione sta migliorando, però sono ancora lontana da una guarigione completa. Provo una sensazione di dolore costantemente”.

L'obiettivo resta il raduno di settembre a Ushuaia, in Argentina, per il quale il biglietto è già prenotato. Ma Brignone resta prudente: "Cercherò di rimettere gli sci ad agosto, però sarebbe insostenibile se provassi gli stessi dolori". La chiusura lascia spazio a un cauto ottimismo: "Un anno fa non sapevo nemmeno quando sarei tornata a camminare — ha chiuso la sciatrice — Ora le cose vanno meglio, ma ho la consapevolezza che il mio corpo non guarirà mai del tutto".